Economia

Rignano 46.000 euro per le imprese che investono sulla sostenibilità e nell’innovazione

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Il Comune di Rignano Garganico ha reso noto sul suo sito il bando dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi economici straordinarie per aziende già costituite o in fase di costituzione.

A disposizione delle aziende oltre 46.000 euro.

A disposizione delle imprese esattamente 46.485,56 euro. I fondi saranno destinati a sostenere tutti coloro che si faranno promotori di iniziative imprenditoriali che andranno nella direzione della sostenibilità economica, dell’occupazione dignitosa e del benessere collettivo, con particolare attenzione ai progetti ritenuti più innovativi, rispettosi dell’ambiente e che valorizzano il territorio, oltre che all’imprenditoria femminile ed a quella giovanile.

Una scommessa per il futuro.

L’avviso pubblico – ricordano dal Comune – è una scommessa per il futuro dell’imprenditoria di Rignano, uno strumento che oggi viene messo a disposizione di tutta la comunità con gli obiettivi vitali di incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso, e contrastare così lo spopolamento del nostro paese.

Si tratta, a dire della Pubblica Amministrazione, di “un importante atto che si innesta nel quadro di interventi necessari per il rilancio dell’economia del nostro paese, una proposta in grado di dare il giusto impulso a chi decide di investire e di restare nella propria terra; non si tratta solo di un finanziamento pubblico ma è, soprattutto, la formula giusta per aiutare ad affrontare nel migliore dei modi una tra le sfide più importanti della vita: diventare imprenditori di sé stessi”.

Non tutti potranno ricevere il finanziamento.

Nel bando è espressamente citato che possono ricevere finanziamenti:

  • Le attività costituite DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE AVVISO;
  • Le IMPRESE CHE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA SIANO
    REGOLARMENTE COSTITUITE E ISCRITTE AL REGISTRO DELLE IMPRESE che intraprendono una nuova attività economica dopo la pubblicazione del presente Avviso.

Va precisato che per “nuova attività economica” si intende anche l’attivazione di nuovi e ulteriori codici ATECO.

Possono beneficiare delle risorse anche le attività già esistenti che avviino una nuova attività
economica nel territorio comunale attraverso una nuova e apposita unità produttiva.

Ma vi è anche una incompatibilità di legge, non citata nell’Avviso Pubblico, ovvero le aziende beneficiarie del contributi non devono avere rapporti economici diretti con membri dell’esecutivo.

Cosa può essere finanziato?

Fermo restando il rispetto dei requisiti di ammissibilità fissati dal regolamento nazionale
sull’ammissibilità delle spese, D.P.R. n. 22 del 5 Febbraio 2018, per la realizzazione degli interventi
ammessi a contributo con il presente Avviso Pubblico, definiti in osservanza al Reg. 1303/2013, le
spese ammissibili sono quelle di seguito specificate:

  • MACCHINARI, IMPIANTI SPECIFICI, ATTREZZATURE, da acquistare nuovi o usati con regolare
    fattura, ivi compresi quelli necessari all’attività gestionale del proponente ed esclusi quelli relativi
    all’attività di rappresentanza; strumentazione tecnologica finalizzata all’implementazione del lavoro
    in modalità smart working; macchinari e attrezzature volti ad effettuare interventi di igienizzazione
    e sanificazione degli ambienti di lavoro e quelli relativi all’introduzione di nuovi metodi di
    organizzazione del lavoro nei luoghi di produzione e/o nelle relazioni esterne, tesi a ridurre l’impatto
    del Covid-19; il ciclo produttivo è da intendersi nella più ampia accezione, non limitata alla fase della produzione tout court ma inerente anche le fasi a monte e a valle della stessa.
  • OPERE MURARIE ED ASSIMILATE, strettamente necessarie per l’installazione e il collegamento
    dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi, nonché le opere edili e impiantistiche
    connesse all’introduzione di nuove modalità di organizzazione del lavoro (anche in smart working)
    e/o atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di
    lavoro e nei luoghi di produzione e/o nelle relazioni esterne volti a ridurre l’impatto delCovid-19.
  • PROGRAMMI INFORMATICI, commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente;
  • SERVIZI DI CONSULENZA ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del
    progetto di investimento. I servizi di consulenza devono necessariamente essere acquisiti da fonti
    esterne. Tali spese sono ammesse nel limite del 20% dell’investimento ammissibile dell’intero
    progetto;
  • POLIZZE ASSICURATIVE. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento
    ammissibile dell’intero progetto.

Dove trovo la domanda?

Per scaricare bando e fac-simile della domanda: LINK.

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Redazione

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