Economia

Evitare la recessione a L: il ruolo della politica

il cigno nero pandemico avrà conseguenze pesantissime sull’economia della città di
Manfredonia e, colpirà in maniera significativa il commercio, il turismo e i servizi in generale.
Le crisi sanitarie, che inevitabilmente sfociano in crisi economiche e sociali, hanno nel breve periodo conseguenze drammatiche e, possono assumere diverse forme: V, U, L, W. Gli economisti attingono all’alfabeto per definire con una sola lettera le diverse vie d’uscita dalla profonda crisi innescata da Covid 19.
Lo scenario migliore è quello a V; dopo una caduta importante dei consumi dovuta
alla chiusura delle attività in conseguenza della pandemia, vi è successivamente una
rapida ripresa che riporta i consumi a livelli precedenti.
La lettera L indica lo scenario più catastrofico; dopo una pesante caduta dei
consumi, non vi è alcun recupero (stagnazione secolare). Il recupero di indicatori come l’occupazione e il PIL possono richiedere anni, o addirittura decenni. Di tale fenomeno è stato vittima il Giappone che da una grave recessione non si più ripreso.
La lettera U indica che la crisi dura un breve lasso di tempo pari a circa un anno,
fondo della curva, prima di recuperare e risalire. E’, uno scenario che riguarda
soprattutto il commercio e il turismo.
L’utilizzo di un modello previsionale attendibile indica che gli effetti che sta avendo la crisi economica dovuta a Covid 19 sul PIL della città comporterà una riduzione di
oltre il 25%, con una flessione in termini assoluti di oltre Euro 200 mln e, con una
perdita di posti di lavoro pari a 2.566 unità.
In termini percentuali i livelli occupazionali si riducono del 16,8%, dato che evidenzia che siamo in presenza di una vera e propria depressione.
Una recessione a L proietterebbe la città verso un declino non più recuperabile, con
livelli di consumi ridottissimi e tassi di disoccupazione insostenibili. L’impoverimento della città sarebbe generalizzato e di lunghissimo periodo. Già prima della pandemia il 40% delle famiglie manfredoniane non era in grado di far fronte ad una spesa straordinaria pari ad Euro 400.
Tale scenario si verificherebbe soltanto nel caso di totale assenza di ogni azione di
politica economica che, alimenterebbe ulteriore povertà, disuguaglianze crescenti e tensioni sociali dai risvolti imprevedibili.Un’azione politica efficace potrebbe non solo riportare l’economia al suo punto ante pandemia, ma farla crescere ulteriormente con una traiettoria a V crescente, beneficiando di una parte degli Euro 209 mld messi a disposizione dall’Unione Europea per la crescita dell’Italia dopo gli effetti devastanti della pandemia.Come ci ha ricordato il nostro Vescovo Franco Moscone nel suo messaggio di fine agosto, al punto 5 della conversione politica, “Dalle grandi crisi non si esce senza la politica. Soprattutto però, come ammoniva San Paolo VI, da quella politica che costituisce la forma più alta e fine di carità”.A conclusione mi preme precisare il motivo per il quale da un po’ di tempo scrivo così tanto sulla città: sono un economista di impresa, un manager-imprenditore e un dottore commercialista politicamente neutrale, ma impegnato per senso civico e morale ad aiutare i policy maker a governare in maniera più efficace fornendo informazioni relative al mio mestiere. Per dirla con Luigi Einaudi per deliberare bisogna conoscere.

Nicola di Bari

Libera Maria Ciociola

Da sempre appassionata di arte, cultura e scrittura oltreché giornalista pubblicista con esperienza decennale nell'ambito giornalistico e della comunicazione (tradizionale e social)

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