Politica Manfredonia

Quitadamo: “Per sempre sì al consenso”

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Quitadamo: “Per sempre sì al consenso”

Quella di ieri è stata una seduta lunga, complessa e a tratti molto tesa del Consiglio comunale di Manfredonia.

Nella prima parte del confronto non sono mancati interventi particolarmente accesi, soprattutto sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo, con toni che in alcuni passaggi hanno rischiato di restituire una lettura distorta e non sempre supportata dai dati reali, alimentando un clima che avrebbe richiesto maggiore rigore, misura e responsabilità istituzionale.

Nel corso dei lavori il Consiglio ha tuttavia saputo esprimere anche un momento significativo, di convergenza, con l’approvazione all’unanimità del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, un atto concreto che rafforza l’impegno verso una città accessibile a tutti, pensata per tutti, nella direzione di una piena inclusione e dell’abbattimento di quelle barriere che ancora limitano diritti e partecipazione.

La parte finale della seduta, affrontata in orario ormai avanzato, ha visto la discussione di due mozioni di particolare rilievo politico e sociale.

La prima, sul salario minimo, ha riaffermato con nettezza la necessità di contrastare il lavoro povero e la precarietà, ponendo al centro la dignità del lavoro come elemento non negoziabile di giustizia sociale e coesione.

La seconda, sul consenso, presentata dal consigliere Alfredo De Luca – consigliere comunale, che ringrazio, ha rappresentato un passaggio di forte valore politico e culturale, sancendo un principio chiaro e non equivocabile: solo un sì è un sì.

Un consenso che deve essere libero, esplicito, informato e sempre revocabile, e che richiama con forza la responsabilità collettiva nel riconoscere e tutelare l’autodeterminazione delle persone.

Diversamente, è abuso, è violenza.

Su entrambi i punti, giunti in chiusura di seduta e ad orario ormai inoltrato, si sono registrate tante assenze, troppe, tra i banchi della minoranza, proprio su questioni che toccano in modo diretto lavoro, diritti e libertà fondamentali. Un silenzio assordante.

Il voto favorevole della maggioranza conferma, invece, una linea politica coerente, che tiene insieme giustizia sociale e diritti, traducendo principi chiari in scelte altrettanto nette.

Perché è anche nella presenza, nella coerenza e nella responsabilità delle scelte che si misura la credibilità dell’azione politica.

Per noi, per sempre SÌ…al consenso.

Michela Quitadamo – Molo21

La Vieste en Rose