Pietracatella, strane domande sul sapore della ricina su un forum
Il mistero di Pietracatella si infittisce: lo scorso dicembre un presunto scrittore fece domande sulla ricina online.

Si infittisce il mistero sul duplice avvelenamento di Pietracatella, il piccolo centro del Molise sconvolto dalla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita. Le ultime novità investigative ruotano attorno a un inquietante “Mister X”, un utente anonimo che nei mesi precedenti alla tragedia avrebbe pubblicato online domande dettagliate sulla ricina, il potente veleno che gli esami tossicologici hanno individuato come causa del decesso delle due vittime.
Caso di Pietracatella, chi è Mister X?
La Procura di Larino, insieme alla Squadra Mobile di Campobasso e allo SCO della Polizia, sta cercando di identificare il proprietario di alcuni nickname comparsi in forum e community online. Le richieste fatte da questo utente hanno immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori per il loro contenuto estremamente specifico. Tra le domande emerse nelle chat figurano frasi come: “L’acquisto di grandi quantità di semi di ricino online è tracciato?” oppure “La vittima finirebbe il pasto o sputerebbe tutto al primo boccone dal sapore amaro?”. Questo misterioso personaggio avrebbe giustificato tali domande per un romanzo che stava scrivendo.
Gli investigatori stanno ora cercando di capire se dietro quelle ricerche si nasconda la persona coinvolta nell’omicidio oppure qualcuno a conoscenza di dettagli cruciali. Le verifiche si stanno concentrando anche sui dispositivi elettronici sequestrati all’interno dell’abitazione della famiglia Di Vita. Smartphone, pc, tablet e persino router Wi-Fi sono al vaglio della Scientifica per ricostruire connessioni, movimenti e possibili accessi nei giorni chiave dell’avvelenamento.
Secondo gli ultimi sviluppi, il cerchio degli indagati si starebbe restringendo a poche persone, con sospetti che si concentrano soprattutto nell’ambito familiare. Alcune testimonianze raccolte nelle ultime settimane avrebbero infatti evidenziato contraddizioni considerate rilevanti dagli inquirenti.
Intanto resta centrale il nodo della ricina. Gli esami tossicologici avrebbero rilevato nel sangue delle due vittime livelli elevatissimi della sostanza, ben oltre la soglia letale. Gli investigatori ritengono che il veleno possa essere stato ingerito durante una cena familiare avvenuta il 23 dicembre scorso, quando inizialmente si era pensato a una semplice intossicazione alimentare.
Il caso di Pietracatella continua dunque a scuotere l’opinione pubblica, mentre la caccia a “Mister X” potrebbe rappresentare la svolta decisiva per arrivare alla verità.

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