Economia

Obbligo di collegamento tra pos e registratori di cassa, multe fino a 4000 euro, partono i controlli

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L’anno 2026 segna una svolta decisiva per i commercianti italiani con l’entrata in vigore dell’obbligo di collegamento tra POS e registratori di cassa telematici (RT). Introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, questa norma mira a integrare digitalmente i dati dei pagamenti elettronici con quelli dei corrispettivi fiscali, contrastando l’evasione e semplificando i controlli.

Ecco una guida sintetica su scadenze, modalità e sanzioni.


📅 Le scadenze da ricordare

Il calendario per l’adeguamento varia a seconda di quando è stato attivato il terminale di pagamento:

  • POS già attivi al 1° gennaio 2026: Il termine ultimo per l’abbinamento è fissato al 20 aprile 2026 (ovvero 45 giorni dall’attivazione del servizio online avvenuta il 5 marzo).
  • POS attivati dopo il 1° gennaio 2026: L’associazione deve essere effettuata entro il secondo mese successivo a quello di attivazione del terminale.

💻 Come effettuare il collegamento

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è necessario un collegamento fisico (cavi o hardware specifici). Si tratta di un’operazione puramente digitale da eseguire sul portale dell’Agenzia delle Entrate:

  1. Accesso: L’esercente (o il suo intermediario/commercialista) deve accedere all’area riservata “Fatture e Corrispettivi”.
  2. Sezione dedicata: Entrare nel servizio “Gestione collegamenti”.
  3. Associazione: Selezionare il proprio registratore di cassa telematico e abbinarlo ai terminali POS risultanti a sistema (i dati dei POS sono solitamente pre-caricati dagli operatori finanziari).
  4. Eccezioni: Se un POS è usato solo per operazioni esenti da scontrino, va comunque segnalato tramite la funzione “POS non collegati”.

⚠️ Sanzioni e Rischi

Il mancato rispetto di questa procedura non è un dettaglio trascurabile. Le sanzioni previste sono pesanti:

  • Multe pecuniarie: Da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 4.000 euro.
  • Sospensione attività: Nei casi più gravi o di recidiva, è prevista la sospensione della licenza o dell’attività per un periodo da tre giorni a un mese.

Nota Bene: La sanzione scatta non solo per il mancato collegamento, ma anche per la trasmissione di dati incompleti o non veritieri.


💡 Un consiglio pratico

Sebbene l’operazione sia gratuita sul portale dell’Agenzia, è bene verificare con il proprio fornitore del POS o del software di cassa se esistano soluzioni di integrazione automatica. Queste, pur non essendo obbligatorie per legge, riducono a zero il rischio di errori manuali durante la battitura dello scontrino, poiché l’importo viene inviato direttamente dal registratore al terminale di pagamento.

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