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Michelangelo De Meo: “Il Gargano a due velocità: tra il boom dei colossi e la riscossa delle nicchie, cosa dicono i numeri dell’estate”

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Il Gargano a due velocità: tra il boom dei colossi e la riscossa delle nicchie, cosa dicono i numeri dell’estate

Chi frequenta o vive il promontorio lo avverte a pelle nelle settimane clou della stagione, ma a mettere nero su bianco la reale fotografia dei flussi sono gli ultimi dati ufficiali di PugliaPromozione aggiornati a luglio 2026. L’istantanea che emerge racconta un territorio vivo, capace di attrarre, ma diviso in modelli turistici profondamente differenti. Non esiste un “Gargano” al singolare: ne esistono almeno quattro, ciascuno con i suoi punti di forza e le sue criticità strutturali.

I giganti della costa: Vieste pigliatutto e il miracolo di Peschici

A guidare la classifica dei volumi restano i colossi della costa settentrionale. Vieste gioca un campionato a sé: con 196.798 arrivi e 1.064.881 presenze totali, catalizza quasi la metà dell’intero movimento turistico dell’area, vantando una solida componente straniera che sfiora il 24,11% e una permanenza media di 5,41 giorni.

Subito dietro, Peschici e Rodi Garganico confermano la vocazione per la vacanza stanziale e di lungo respiro. Peschici, in particolare, conquista il primato assoluto della permanenza media con ben 6,25 giorni per visitatore (254.380 presenze totali), segno di un’offerta ricettiva en plein air e alberghiera fortemente fidelizzata. Rodi, pur registrando 175.473 presenze con una permanenza di 5,8 giorni, mostra invece un profilo marcatamente domestico, con oltre il 92% di turisti italiani.

Spiritualità e transito: il nodo di San Giovanni Rotondo

Spostandosi verso i centri interni e religiosi, i numeri cambiano registro. San Giovanni Rotondo si conferma la seconda porta d’accesso del Gargano per arrivi assoluti (101.945), trainata dal turismo di fede legato a San Pio. Tuttavia, l’indicatore chiave della permanenza media evidenzia il limite del modello: appena 1,89 giorni, il valore più basso dell’intero comprensorio, che fotografa un turismo prevalentemente legato al “mordi e fuggi” o al fine settimana, pur a fronte di un’ottima internazionalizzazione vicina al 38,5%.

Il Sud del promontorio: il testa a testa tra Mattinata e Manfredonia

Nel quadrante meridionale, il confronto tra le vicine di casa Mattinata e Manfredonia racconta due identità distinte.

• Mattinata si distingue come la vera regina dell’apertura estera: con 32.957 arrivi e 111.929 presenze, registra una quota di turisti stranieri record al 40,81%, la più alta dell’intero Gargano, premiata da un paesaggio costiero e naturalistico di altissimo profilo (con una permanenza media di 3,4 giorni).

• Manfredonia, nel ruolo di porta d’accesso urbana, registra 22.419 arrivi e 80.496 presenze, con una permanenza media di 3,59 giorni e una quota estera al 26,7%. La città sconta storicamente la difficoltà di convertire il proprio immenso patrimonio storico-archeologico (da Siponto al castello) e la vocazione marinara in flussi di pernottamento alberghiero stabili, muovendosi ancora su logiche di turismo di prossimità o di servizio.

Il turismo sul Gargano frena nei primi sette mesi del 2026, registrando una flessione complessiva dell’8% rispetto all’anno precedente e riportando i volumi sui livelli del 2024.

Secondo l’elaborazione di Assoturismo Capitanata sui dati DMS della Regione Puglia, tra gennaio e luglio gli arrivi totali si sono attestati a 474.577 (-8,34%) e le presenze a 2.082.014 (-8,21%).

I settori in sofferenza

• Turismo balneare: L’area registra 343.048 arrivi (-4,13%) e 1.777.093 presenze (-7,89%), con una permanenza media scesa da 5,39 a 5,18 notti.

• I grandi centri e la costa: Vieste perde il 3,95% degli arrivi e il 5,30% delle presenze, mentre si registrano cali anche a Peschici e Manfredonia. Spicca la contrazione particolarmente pesante di Mattinata, che vede le presenze crollare del 36,38%.

• Turismo religioso: La flessione è marcata nei centri di fede, dove San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo perdono complessivamente il 19,73% degli arrivi e il 12,74% delle presenze. Il calo è trainato in particolare da San Giovanni Rotondo (-21,72% arrivi e -15,43% presenze), a fronte di una maggiore tenuta di Monte Sant’Angelo (-1,06% arrivi e +4,72% presenze).

La strategia di rilancio

In uno scenario che impone un’attenta riflessione strutturale sugli indicatori e sulla capacità di trattenere i visitatori, la ripartenza passa necessariamente per l’innovazione dell’offerta e la creazione di grandi attrattori territoriali in grado di unire il turismo spirituale, culturale e paesaggistico.

In questa prospettiva, un volano decisivo per invertire la rotta del turismo religioso e identitario potrebbe arrivare da opere e la realizzazione di un landmark internazionale di forte impeto esperienziale e strutturale, pensato per attrarre flussi globali e destagionalizzare le presenze, capace di fare da ponte tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e l’intero promontorio, trasformando la crisi attuale in una nuova stagione di attrattività per l’intera Capitanata.

Analizzando gli indicatori nel loro insieme, emerge chiaramente la sfida strategica che il Gargano è chiamato ad affrontare. Da un lato c’è una forte polarizzazione costiera nord che macina numeri record; dall’altro, nicchie specializzate e territori di cerniera che faticano a trattenere i flussi.

La chiave per il futuro non risiede nell’inseguire un modello unico, ma nel fare sistema. La vera partita si giocherà sulla capacità di mettere in rete l’enorme massa turistica di Vieste e Peschici con le bellezze paesaggistiche del sud (Mattinata), il turismo spirituale dell’interno (San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo) e le potenzialità culturali e portuali di Manfredonia. Solo attraverso una governance territoriale integrata e la promozione di itinerari esperienziali trasversali sarà possibile allungare la permanenza media e destagionalizzare i flussi, trasformando i record estivi in una ricchezza strutturale per l’intero promontorio.

Ing. Michelangelo De Meo

Fonte: Dati tratti da Puglia Turismo:

https://osservatorio.dms.puglia.it/…/Homepage_public

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