Manfredonia, tentato furto di cavi della pubblica illuminazione nell’area Pip. Capuano: “Noi lasciati soli”

Manfredonia, tentato furto di cavi della pubblica illuminazione nell’area Pip. Capuano: “Noi lasciati soli”
Non è mia abitudine affidare a Facebook riflessioni di questo tipo, ma oggi sento il dovere di farlo, come imprenditore e come presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio.
Questa notte hanno nuovamente tentato di rubare i cavi della pubblica illuminazione nell’area PIP di Manfredonia. Gli stessi cavi che, dopo mesi di impegno, incontri e continue sollecitazioni, eravamo finalmente riusciti a ottenere dal Comune.
Sì, perché nell’area PIP non avevamo nemmeno l’illuminazione pubblica. In alcune zone, addirittura, mancano ancora i pali della luce. Quando, dopo tanto tempo, siamo riusciti finalmente ad avere almeno una parte di questo servizio essenziale, qualcuno ha provato a portarcelo via.
Questa mattina, davanti all’ennesima amara sorpresa, abbiamo provato una sensazione difficile da descrivere: rabbia, delusione e profonda tristezza. Ma, soprattutto, abbiamo sentito ancora una volta il peso di essere lasciati soli.
Soli, nonostante qui ci siano persone che ogni giorno aprono le proprie aziende, alzano le saracinesche, accendono le luci e provano a costruire un futuro. Soli, nonostante dietro ogni impresa ci siano sacrifici, famiglie, lavoratori e sogni.
Abbiamo immediatamente segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine, chiedendo che vengano intensificati i controlli. Allo stesso tempo, le aziende presenti nell’area si sono rese disponibili ad aumentare la spesa per il servizio di guardiania notturna, con l’obiettivo di garantire la presenza fissa di due autovetture nella zona e difendere ciò che, con enormi sacrifici, siamo riusciti a ottenere dal Comune.
Lo facciamo perché non vogliamo arrenderci. Perché dietro quei cavi non vediamo soltanto fili e lampioni: vediamo la speranza di un’area produttiva più sicura, più dignitosa e più vicina alle esigenze di chi ogni giorno sceglie di lavorare e investire qui.
Siamo consapevoli, però, che non può essere il settore privato a farsi carico della sicurezza pubblica. Non dovrebbe spettare agli imprenditori sostenere costi sempre più elevati per garantire la presenza di due pattuglie private in un’area produttiva.
La nostra disponibilità a fare la nostra parte nasce dall’emergenza e dalla necessità di proteggere le nostre attività, ma non può trasformarsi nella sostituzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine. La sicurezza dell’area PIP deve essere assicurata da chi ne ha la responsabilità.
L’area PIP continua a essere priva di servizi essenziali: non abbiamo acqua, rete fognaria e fibra e, in alcune zone, neppure i pali della luce. Fino a poco tempo fa, inoltre, mancava anche l’illuminazione pubblica in gran parte dell’area. Eppure qui ci sono imprenditori che hanno scelto di restare, investire, creare occupazione e costruire il proprio futuro nella terra in cui sono nati.
Ogni giorno ci assumiamo rischi e responsabilità. Ogni giorno lottiamo per mandare avanti le nostre aziende e garantire un futuro ai nostri collaboratori e alle loro famiglie.
Dietro ogni capannone ci sono mani che lavorano. Dietro ogni insegna ci sono sacrifici. Dietro ogni impresa ci sono persone che hanno creduto in Manfredonia anche quando sarebbe stato più facile andare via.
Nonostante tutto, continuiamo a credere in questo territorio. Continuiamo a restare. Continuiamo a investire. Ma non possiamo essere lasciati soli anche a difendere le nostre attività da chi, in pochi minuti, prova a distruggere ciò che abbiamo ottenuto dopo anni di lavoro, richieste, incontri e sollecitazioni con il Comune.
La cosa più dolorosa non è soltanto il danno materiale. È la sensazione di non essere tutelati. È dover chiedere continuamente persino ciò che dovrebbe essere normale: luce, pali dell’illuminazione, sicurezza e servizi fondamentali.
È difficile spiegare quanto faccia male vedere che, dopo anni di sacrifici, basta una notte per mettere nuovamente tutto in discussione. È difficile continuare a chiedere fiducia agli imprenditori, ai lavoratori e alle famiglie quando persino un lampione diventa una conquista da difendere.
Come presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, rivolgo un appello al sindaco, all’Amministrazione comunale e a tutte le autorità competenti: intervenite con decisione, intensificate i controlli e restituite dignità e sicurezza all’area PIP di Manfredonia.
Non chiediamo privilegi. Non chiediamo trattamenti speciali. Chiediamo soltanto di poter lavorare, investire e creare occupazione senza la paura che, durante la notte, qualcuno venga a portarci via anche quel poco che siamo riusciti faticosamente a ottenere dal Comune.
Ma questa collaborazione non deve diventare un alibi per chi ha il dovere di garantire la sicurezza pubblica, né può significare che siano le aziende a pagare per un servizio che spetta alle istituzioni assicurare.
Noi abbiamo scelto di restare. Abbiamo scelto di credere in Manfredonia. Abbiamo scelto di continuare a costruire, nonostante le difficoltà, le paure e le delusioni.
Ma anche chi resta ha bisogno di sentirsi protetto. Anche chi investe ha bisogno di sentirsi ascoltato. Anche chi crede in questa terra ha bisogno di sapere che la propria speranza non è invisibile.
Noi non chiediamo altro che poter lavorare con dignità e guardare al futuro senza paura.
Manfredonia, noi ci siamo ancora.
Ma adesso, non lasciarci soli.
Pasquale Capuano


