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Manfredonia, Progetto Popolare replica a Galli: “A porta vuota si sbaglia, ma prima o poi si segna”

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Manfredonia, Progetto Popolare replica a Galli: “A porta vuota si sbaglia, ma prima o poi si segna”

A PORTA VUOTA SI SBAGLIA. MA CHI GIOCA LA PARTITA, PRIMA O POI, SEGNA

C’è chi preferisce trascorrere novanta minuti a commentare la partita dagli spalti e chi, invece, sceglie di scendere in campo, assumersi responsabilità e lavorare ogni giorno per cambiare le cose.

Una parte dell’opposizione parla di goal sbagliati a “porta vuota”. Noi preferiamo parlare di una città che, dopo anni di immobilismo, sta finalmente rimettendosi in movimento.

Perché mentre qualcuno costruisce metafore, noi costruiamo risultati.

Ambiente

Potremmo dire che l’assessorato è riuscita a recuperare importanti risorse derivanti dalle compensazioni ambientali dovute da aziende che hanno investito sul nostro territorio. Dossier bloccati da tempo.

Personale

L’assessora in meno di due anni, ha assunto oltre 25 nuove unità e ha restituito dignità ai lavoratori stabilizzati, portando il loro orario da 12 a 18 ore settimanali. Non slogan, ma diritti riconosciuti e servizi rafforzati.

Urbanistica

L’Urbanistica ha sbloccato il Piano Casa oltre ad alcuni dossier fermi da un po’, con una nuova visione sul Frontemare che rappresenta un cambio di passo che la città attendeva da anni.

Servizi Sociali

I Servizi Sociali continuano a rappresentare un presidio concreto per le famiglie e per le persone più fragili, attraverso il potenziamento delle risorse dedicate. Un lavoro silenzioso e prezioso.

Sviluppo Economico

L’assessore ha inaugurato un metodo nuovo, fatto di ascolto, dialogo e collaborazione con il mondo produttivo, ricostruendo un rapporto che negli anni si era progressivamente logorato.

E poi c’è il Bilancio

Qualcuno dimentica che questa amministrazione ha avuto il coraggio di fare pulizia dove per anni si era preferito spostare la polvere sotto il tappeto. Si è fatta chiarezza sui debiti fuori bilancio, seguendo anche le indicazioni della Corte dei conti. Oggi il Comune guarda concretamente all’uscita anticipata dal piano di riequilibrio e registra un avanzo di amministrazione senza precedenti, frutto di una gestione seria, rigorosa e responsabile.

Opere Pubbliche

Due nuovi asili nido. Il nuovo impianto polisportivo indoor al CA9. La caserma dei Carabinieri che procede spedita. L’efficientamento della pubblica illuminazione, ormai evidente a tutti. Gli interventi sulle strade, sulle scuole, sul verde pubblico e sul decoro urbano che stanno restituendo sicurezza e qualità agli spazi della città. Un occhio di riguardo alla zona industriale dove, di concerto con l’assessorato allo sviluppo economico, progettiamo nuove e indispensabili infrastrutture.

Naturalmente non sosteniamo che tutto sia perfetto. Sappiamo bene che resta ancora molto da fare. Ma tra chi lavora per risolvere i problemi e chi vive esclusivamente della loro narrazione c’è una differenza sostanziale.

Noi abbiamo sempre considerato l’opposizione un elemento indispensabile della democrazia. Un’opposizione seria controlla, propone, migliora l’azione amministrativa. E dobbiamo riconoscere che diversi consiglieri comunali di minoranza svolgono questo ruolo con equilibrio e senso delle istituzioni, contribuendo spesso, con le loro osservazioni, a raggiungere risultati utili per tutta la città.

Quello che invece non serve a Manfredonia è un’opposizione che urla ogni giorno all’emergenza, che confonde la propaganda con la verità, che millanta, semplifica, distorce e racconta una città che esiste solo nei propri comunicati.

Il consiglio che ci sentiamo di dare è semplice: torniamo a confrontarci sui fatti, sui numeri e sulle idee, perché la politica non è una gara a chi urla di più.

È questo il confronto che auspichiamo. È questa la politica che rispettiamo.

Perché alla fine le parole passano. I risultati restano. E sono quelli che i cittadini giudicheranno.

Progetto Popolare Manfredonia