Manfredonia

Manfredonia perderà la seconda ambulanza del 118, il consigliere Spano “io non ci sto!”

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Manfredonia – Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del consigliere di maggioranza Daniele Spano: Oggi, dopo il confronto tra Regione Puglia, Direzione Generale, Centrale Operativa 118 e i sindaci dei territori interessati, sento ancora più forte il dovere di dire la mia.

Lo faccio a titolo personale, da consigliere comunale, ma soprattutto da autista-soccorritore del 118, una persona che questo servizio lo vive ogni giorno sulla propria pelle.

Una precisazione è doverosa: ad oggi non ho in mano un atto ufficiale che certifichi la soppressione della Manfredonia 2.

Ma c’è un fatto concreto che non possiamo ignorare:

gli operatori che lavorano sulla Manfredonia 2 sono stati contattati da Sanitaservice per essere ricollocati, già dal 1° ottobre, presso altre sedi.

E allora una domanda è inevitabile:

COSA STA SUCCEDENDO ALLA MANFREDONIA 2

Io non voglio accusare nessuno e non voglio creare allarmismi.

Voglio chiarezza.

Perché conosco bene cosa significa lavorare su un’ambulanza del 118.

So cosa significa trovarsi davanti a più richieste contemporaneamente.

So cosa significa avere un mezzo impegnato in un intervento, magari fuori città, mentre arriva una nuova chiamata.

So soprattutto che i tempi sulla carta e i tempi reali sul territorio non sono sempre la stessa cosa.

Per questo, da autista-soccorritore, faccio una domanda molto semplice:

quando l’unica ambulanza disponibile è già impegnata, quanto tempo occorre realmente perché un altro mezzo raggiunga un cittadino di Manfredonia?

È una domanda che merita una risposta basata su dati reali e non soltanto su statistiche generali.

Non sto chiedendo privilegi per Manfredonia.

Sto chiedendo che vengano valutati fino in fondo territorio, contemporaneità degli interventi, tempi di percorrenza, trasporti ospedalieri e tempi di rientro delle ambulanze.

Perché dietro ogni numero c’è una persona.

E quella persona, quando chiama il 118, non può sapere se in quel momento l’ambulanza è già impegnata.

Sa soltanto che ha bisogno di aiuto.

Per questo mi rivolgo alla mia città.

Non servono insulti.

Non servono divisioni.

Non serve una guerra politica.

Serve una comunità che faccia sentire la propria voce con civiltà, responsabilità e determinazione.

Va inoltre precisato che l’assessore Pentassuglia aveva lasciato aperta una finestra di interlocuzione, conferendo mandato alla Direzione Generale di riesaminare la situazione e di valutarne attentamente ogni aspetto prima di assumere decisioni definitive o procedere con iniziative affrettate.

Io continuerò a chiedere chiarezza nelle sedi opportune.

E continuerò a farlo con una doppia responsabilità: quella di consigliere comunale e quella di operatore del 118.

Perché prima ancora dei ruoli istituzionali, sono un cittadino di Manfredonia.

E quando si parla della sicurezza sanitaria della mia città, personalmente, non intendo restare in silenzio.
In caso di soppressione della Manfredonia 2, spero che l’intera cittadinanza sappia unirsi e partecipare con senso di responsabilità, civiltà e determinazione, facendo sentire la propria voce a difesa del diritto alla salute e della sicurezza di tutta la comunità.

La Manfredonia 2 riguarda tutti noi.

@StatoQuotidiano.it
ManfredoniaTV Michele M. G. Apollonio
Ilsipontino Net Matteo Fidanza Rignanese
manfredonianews.it L’Immediato

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