Manfredonia

Manfredonia, le reti tirate di verdi seppie

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Manfredonia, le reti tirate di verdi seppie

Manfredonia – AVVISTAVA tutto dalla finestra, con il suo cannocchiale, il babbo. Quell’anno ci era toccato il punto di zona del Conca d’Ore, estratto dal sorteggio dalla Capitaneria; con la barca si spaccava le onde di quel mare, per la pesca delle seppie, decantate anche a livello nazionale.

Pescare in quegli anni mi faceva sentire felice, immerso in quello splendido scenario; a pensarci adesso l’atmosfera marina ci regalava suoni acuti dei delfini, emetteva odori indimenticabili.

Grazie a mio padre respiravo l’immenso, quasi circondato da una grande libertà marina, ora tutta mia. Ho ancora impresso nella mente quando su di noi quel sole ci illuminava di speranza dell’essere uomini, orgogliosi di una vita umile, ricca di cultura popolare.Ho appena finito di tirare le reti di verdi seppie le doc sipontine,Ora la direzione mi porta a ritornare,mentre la schiuma di sale mi fa respirare di iodio e di pace,con il paese che guarda e tace,sollevo lo sguardo con un segno di croce,incomincio a intravedere la riva. I pescatori hanno le mani sporche “dfol scur ” con recipienti di seppie vive, di un patrimonio di bene comune che appartiene a tutta la popolazione,che nasce dalla nostra origine,quindi non farla morire per farla vivere per sempre.

Testo e foto  di  Claudio Castriotta

Villaggio dei pescatori Sant’Andrea

La Vieste en Rose