Politica Manfredonia

Manfredonia, il post del commercialista in quota PD Mele: “Con La Marca non c’è stata una rivoluzione, ma una restaurazione?”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Manfredonia, il post del commercialista in quota PD Mele: “Con La Marca non c’è stata una rivoluzione, ma una restaurazione?”

Caro signor sindaco dí Manfredonia, caro

Domenico La Marca adesso che le nomine del collegio sindacale e del revisore legale della partecipata Ase Spa sono state iscritte in camera di commercio e quindi è stata data pubblicità legale alle decisioni contenute nel verbale di assemblea dei soci del 29 luglio scorso, mi corre l’obbligo innanzitutto morale e poi professionale, avendo partecipato ad entrambe le manifestazioni di interesse, di sottolineare un aspetto grave che si è verificato nei confronti della mia dignità personale durante le riunioni preliminari nelle quali si è discusso delle decisioni da prendere per le nomine.

Premetto come si comprenderà in seguito che non è assolutamente una questione di scelta dei nominativi dei colleghi indicati a cui rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro.

Stando a quanto anche da te confermato verbalmente sulla mia persona c’è stato un chiaro atto censorio da parte di un esponente politico non più verde di età che se non erro è stato tra l’altro citato anche nella ormai già per molti dimenticata relazione di scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose del comune di Manfredonia.

Episodio questo non unico come ben sai perché proprio nei mesi successivi alla tua elezione e nella tua stanza avvenne un atto simile in presenza di tutti i partecipanti impedendo al sottoscritto di intervenire ad una riunione politica. I motivi di questi atti sono riconducibili come sempre ben sai a situazioni personali e private che non hanno nulla a che fare con l’impegno pubblico e politico.

In questo senso devo registrare anche con forte rammarico ma senza alcuna sorpresa la totale sottomissione e/o condivisione a tutto ciò da parte di chi rappresenta oggi il Partito Democratico ,di cui faccio parte, sia ufficialmente che ufficiosamente.

E allora chiudendo questa riflessione doverosa nel rispetto della dignità della mia persona caro Domenico sei realmente consapevole della gravità di quanto accaduto? Sei certo di svolgere, sempre e in ogni decisione che prendi, il tuo ruolo in piena autonomia, libertà e indipendenza nell’esercizio delle tue funzioni pubbliche? lo le mie risposte le ho già tratte. Adesso tocca a te seriamente farlo. Perché ciò che doveva essere una rivoluzione e un radicale cambiamento si sta trasformando in una preoccupante ed allarmante restaurazione.

Un caro saluto

Nicola Mele

pizzomunno cup