Lucera

Lucera si mobilita per portare a casa Checco Forzieri, raccolti oltre 9000 euro in 24 ore per il ragazzo morto ad Ibiza il giorno del suo compleanno

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L’abbraccio di Lucera: una doppia gara di solidarietà per riportare a casa Checco e Rita

La comunità di Lucera si stringe nel dolore, ma risponde con un’ondata di straordinaria generosità di fronte a due tragedie che hanno spezzato le vite di due giovani concittadini nel giro di pochi giorni. In sole 24 ore, la mobilitazione cittadina (e non solo) ha permesso di raggiungere e superare i fondi necessari per far rientrare in Italia la salma di Francesco “Checco” Forzieri, scomparso tragicamente a Ibiza. Un abbraccio solidale che si è esteso, con modalità analoghe, anche alla famiglia di Rita Assunta Montagna, vittima di un incidente in Piemonte.

La tragedia di Checco a Ibiza e la ricerca della verità

Francesco Forzieri, per tutti “Checco”, è morto annegato lunedì scorso nelle acque di Ibiza, proprio nel giorno del suo 33esimo compleanno. Da anni viveva sull’isola spagnola, spinto dalla necessità di lavorare e dalla sua immensa passione per la musica.

Le circostanze del decesso rimangono al momento avvolte nel mistero. Sarà l’autopsia disposta dalla magistratura spagnola, unita alle testimonianze di chi si trovava con lui, a dover chiarire la dinamica dei fatti. Nel frattempo, la famiglia chiede rispetto e verità.

La madre di Francesco, Raffaella, ha voluto rivolgere un messaggio toccante e fermo per proteggere la memoria del figlio:

“Troppe persone hanno giudicato mio figlio senza sapere, perché era andato lì per lavorare e non per divertirsi. Purtroppo ha trovato la morte un ragazzo solare di soli 33 anni, aveva tutta una vita davanti, ma il Signore lo ha voluto con sé”.

Anche la cognata Yuliia ha ribadito la volontà di fare chiarezza:

“Noi faremo di tutto per scoprire la verità. Per il momento sappiamo solo che è andato via troppo presto e il suo nipotino non potrà più vederlo”.

Il traguardo della raccolta fondi in 24 ore

Per affrontare le complesse e costose pratiche burocratiche internazionali per il rimpatrio della salma, il fratello di Francesco, Antonio — che in queste ore sta raggiungendo le Baleari —, ha avviato una raccolta fondi online.

La risposta è stata travolgente: gli 8.000 euro preventivati sono stati raggiunti e superati in un solo giorno, costringendo gli organizzatori ad alzare il tetto massimo per coprire tutte le spese funebri e di trasporto. Nel testo dell’appello si leggeva: “Ogni donazione, anche la più piccola, rappresenta un gesto di vicinanza e solidarietà in un momento di immenso dolore. Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno aiutare Francesco a tornare a casa”. La comunità non si è fatta attendere.

Il cordoglio per Rita Assunta Montagna

Il lutto cittadino è purtroppo doppio. Negli stessi giorni in cui si piangeva Checco, un’iniziativa praticamente identica è stata lanciata per supportare la famiglia di Rita Assunta Montagna, la 34enne morta sabato scorso a seguito di un fatale incidente sulle montagne nei pressi di Torino.

Anche in questo caso, la macchina della solidarietà si è mossa rapidamente. Un’amica torinese di Rita, Giulia Colella, ha aperto una sottoscrizione che ha raggiunto in breve tempo la cifra di 8.000 euro.

Le parole che accompagnano la raccolta fondi per Rita testimoniano un affetto profondo:

“Questa raccolta nasce dalla volontà di tutti noi suoi amici con il desiderio di onorare il suo ricordo e di far sentire la nostra vicinanza alla famiglia in un momento di dolore che ha lasciato tutti senza parole. La sua tragica scomparsa ha spezzato troppo presto una vita preziosa. Con questo gesto vogliamo custodire la sua memoria e trasformare il nostro affetto in un aiuto concreto”.

Due vite interrotte troppo presto, due famiglie accomunate da un dolore indescrivibile, ma sostenute da una rete di umanità e generosità che ha saputo trasformare il cordoglio in un aiuto tangibile e immediato.