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Attualità

L’orto della Croce: l’iniziativa esemplare di due volontari

Da qualche anno dinanzi la scuola elementare Croce è possibile ammirare un interessante orto botanico che ha arricchito l’intero quartiere in termini di decoro e anche di conoscenza scientifica. Se Adriano Celentano cantava nella sua sempreverde via Gluck ‘lì dove c’era l’erba ora c’è una città’, in questo caso possiamo invece dire: lì dove c’era incuria ora c’è civiltà.

In principio era un progetto della stessa scuola elementare, poi l’orto è stato letteralmente adottato da alcuni residenti, ed in particolare dai signori Raffaele D’Isita e Gaetano D’Oria, che quotidianamente se ne prendono cura.Ogni pianta reca ben visibile un cartellino su cui leggerne il nome. Le varietà presenti nell’orto sono tante e tutte interessanti.

Nei pressi della scuola vi è anche un’edicola votiva ricavata da un tronco d’albero e dedicata alla Madonna, con piante che l’adornano.

Complimenti a Raffaele e Gaetano per l’impegno e la pazienza, e soprattutto per aver reso questo luogo un posto migliore, dove è piacevole intrattenersi imparando.

Un bell’esempio anche per i più piccini che frequentano la scuola, che anche in questo modo possono imparare il rispetto per la natura e ad aver cura della propria città.

di Maria Teresa Valente

Maria Teresa Valente

Giornalista pubblicista dal 2000 ed impiegata, esercita anche l’attività di mamma full time di due splendidi e vivacissimi bambini: Vanessa e Domenico. È nata e cresciuta a Manfredonia (FG), sulle rive dell’omonimo Golfo, nelle cui acque intinge quotidianamente la sua penna ed i suoi pensieri. Collabora con diverse testate ed ha diretto vari giornali di Capitanata, tra cui, per 10 anni, Manfredonia.net, il primo quotidiano on line del nord della Puglia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sull’immigrazione, ha conseguito un master in Comunicazione Politica ed è appassionata di storia. Per nove anni è stata responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Manfredonia. Ancora indecisa se un giorno vorrebbe rinascere nei panni di Oriana Fallaci o in quelli di Monica Bellucci, nel frattempo indossa con piacere i suoi comodissimi jeans, sorseggiando caffè nero bollente davanti alla tastiera, mentre scrive accompagnata dalla favolosa musica degli anni ‘70 e ‘80.

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