
Lago Capacciotti – Niente allarmismi, ma solo il fascino della natura che riprende i suoi spazi alleati con l’ingegneria del territorio: il Lago Capacciotti si sta preparando a regalare uno spettacolo che agricoltori e appassionati della zona aspettavano da tempo.
Sulla pagina Facebook dedicata all’invaso e attraverso i costanti aggiornamenti del Consorzio di Bonifica della Capitanata, emerge un quadro di trepidante attesa, ben lontano dalle paure di esondazioni incontrollate. Le piogge hanno fatto il loro lavoro e la diga è pronta a fare il suo.
I numeri di una crescita costante
Il lago continua a crescere giorno dopo giorno. Secondo gli ultimi rilevamenti, il bacino ha raggiunto quota 42,5 milioni di metri cubi (ML) di risorsa idrica immagazzinata. Questo significa che l’acqua si trova ormai a circa un solo metro dallo sfioro, il punto di massima capienza previsto per la struttura.
Per il Consorzio di Bonifica, si tratta di una notizia vitale e rassicurante: un invaso pieno garantisce non solo un ecosistema florido nella Valle dell’Ofanto, ma soprattutto una preziosissima e fondamentale riserva idrica per il Tavoliere in vista della prossima stagione estiva. Nessun pericolo, dunque, ma solo un’attenta gestione tecnica per assicurare che il deflusso avvenga (se necessario) in totale sicurezza attraverso gli appositi canali di scarico.
Una sola domanda: raggiungeremo il livello massimo?
L’attenzione della comunità e degli operatori agricoli è ora concentrata su un unico interrogativo: ce la faremo a raggiungere la quota di massimo invaso?
Il fattore tempo: Le prossime settimane saranno decisive. Tutto dipenderà dagli ultimi apporti meteorologici e dalle portate in ingresso.
La trasformazione: Intanto, come documentato dai numerosi scatti fotografici e dai video condivisi sui social, il paesaggio circostante cambia ogni giorno. L’acqua abbraccia argini sempre più alti, riflettendo la luce in un bacino che sembra non finire mai.
Lo spettacolo di Capacciotti continua a incantare chi vive il territorio. Non resta che godersi questa magnifica evoluzione della natura in attesa di scoprire se il “gigante d’acqua” del foggiano riuscirà a fare il pieno assoluto.


