Lo chiamavano “Salvator i Nucell, u mastr da frott”

Salvatore Russo , chiamato Salvotor i Nucell , perché in tutte le sante domeniche e festività comprese lui, era presente ovunque con la moglie. La sua amata zona era il” Rione Croce ” , luogo dove abitava. Ricordo era un venditore ,di frutta prima di tutto, e stava tutti i giorni, con la sua bancarella al Mercatino, che era posto lungo la via del quartiere. Io lo conobbi bambino , e guardavo questo signore molto alto per l’epoca , spesso portava una casacca blu o grigio da venditore ambulante , quasi una divisa…delle volte portava pure un cappello in testa. Lavorava tanto con l’aiuto della sua famiglia. Era sempre in giro, con il passar degli anni,  lo trovavi in vari posti della città, anche se la sua anima e corpo dimoravano ,nell sua amata zona “Croce”. Non dimenticherò mai , il suo attaccamento al lavoro e allo stesso tempo alla vita, fino a una certa età , poi lasciò il posto a un figlio che ereditò la sua amata passione di sempre, quella che portava in modo profondo nel cuore.

di Claudio Castriotta




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