Licenziati i dipendenti della Benetton di Foggia

Come ci si trova perdere il lavoro dall’oggi al domani senza nemmeno troppe spiegazioni? Lo sanno bene moltissimi italiani che durante questi ultimi anni di crisi si sono visti mandare a casa senza grandi complimenti. Questo è quanto è accaduto anche ad alcuni dipendenti della Benetton del megastore di Corso Vittorio Emanuele di Foggia.

L’azienda, già da tempo aveva dato segni di sofferenza, segni che prontamente erano stati colti dai sindacati che si erano dichiarati assolutamente disponibili ad andare incontro alle necessità dei fratelli Palladino oltre che a quelle, ovviamente, dei lavoratori. E tuttavia, in questi giorni la situazione deve essere precipitata perché le cose si sono concluse in modo drammatico lasciando a casa diversi lavoratori che non hanno più modo di mantenere la famiglia e che si vedono costretti, per emergenza a valutare finanziamenti online zonaprestiti.com per superare il momento di difficoltà.

L’azienda, infatti, sembra non essersi comportata in modo del tutto limpido. La società in franchising aveva deciso di chiudere il magastore per inventario, quindi solo per alcuni giorni. Invece, per i dipendenti, all’indomani della chiusura, l’amara sorpresa. Con una lettera raccomandata i datori di lavoro comunicavano loro che erano stato licenziati per chiusura delle attività. Un lampo anche se non esattamente a ciel sereno, ma che comunque ha buttato nello sconforto lavoratori e relative famiglie.

Certo, ora i sindacati si battono per garantire almeno la continuità occupazionale agli 11 dipendenti che adesso si ritrovano a casa senza aver avuto nemmeno la possibilità di cercare altro nel frattempo. Azione poco corretta, forse, sicuramente.

Non si vuole certo entrare nel merito di dinamiche di difficile comprensione, è pur vero che l’azienda si trovava in difficoltà, ma forse quegli 11 dipendenti si meritavano un trattamento un po’ diverso, almeno un avviso in via ufficiosa, in modo che non cadesse su di loro la notizia come una doccia fredda, anche in virtù del fatto che non si trattava di perfetti sconosciuti, ma di dipendenti che lavoravano per l’azienda da oltre 10 anni, e che quindi avevano instaurato un certo tipo di rapporto anche con i datori di lavoro. Ma tant’è.

Ora i lavoratori attendono risposte, risposte che, forse, potrebbero arrivare anche dalla casa madre.




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