Storia

Libruzze e il richiamo di maccarune allo Scalo, nelle straordinarie estati

Centro Commerciale Gargano
Gelsomino Ceramiche
Casa di Cura San Michele
Promo UnipolSai ilSipontino.net
Promo Manfredi Ricevimenti

Manfredonia – IL suo nome era Libero, in dialetto Libruzze, conosciuto per i ‘suoni particolari’. Non so come facesse, ma con un lungo respiro riusciva a richiamare i pesci sotto la banchina del Ponente; per i pescatori la sua voce soffiava nell’aria dalla parte delle onde del mare.

Al tempo si pescava anche nel tratto dove si fermava la motonave o chiatta, che la mattina navigava verso la rotta delle Isole Tremiti. Spesso pescavo in quell’ormeggio con mio fratello Renzo, molto più bravo di me a prendere i pesci; ricordo che certi giorni la pesca era davvero abbondante, tanto che riempivamo le buste bianche, quelle per la spesa, colme di maccarune (ghiozzi).

Libruzze ci dava sempre consigli; era buono anche se ci teneva sempre sotto mira; non sono mai riuscito a capire se quella storia del richiamo fosse vera, ma a noi piaceva lo stesso ascoltarla, Libruzze era il tuttofare della Lega Navale del Molo di Ponente.

Nel ‘68 abitavo allo Scalo del Molo di Ponente; quando la scuola chiudeva era una vera vacanza: per tutta l’estate ogni mattina cominciava la vita. E che vita! Mi recavo sul Porto con tutto il materiale per pescare; avevo una lenza speciale preparata da un esperto pescatore, formata da un grosso sughero marrone a forma rettangolare dotato di filo particolare con piombini e l’amo. Come cibo per i pesci mi procuravo delle piccole cozze dalla scogliera Sant’Andrea.

Sedevo sulla banchina in un piccolo spazio, tra scafi e barche in ormeggio, pronto a calare il filo in mare per la pesca dei maccarune, e il sig. Libruzze – guardiano di quel posto straordinario – ci sorrideva, con lo sguardo basso quasi a rimprovero, smuovendo la testa.

Di Claudio Castriotta

Gelsomino Ceramiche
Promo Manfredi Ricevimenti
Casa di Cura San Michele
Centro Commerciale Gargano
Promo UnipolSai ilSipontino.net

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

Articoli correlati