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L’appello di Fiorello in diretta sul TG1: “C’è una protesta in atto anche al Sud, pur senza spaccare niente”

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L’appello di Fiorello in diretta sul TG1: “C’è una protesta in atto anche al Sud, pur senza spaccare niente”

Ci è voluto Fiorello, in diretta su Rai1, per ricordare ai media che l’Italia non finisce a Milano e Torino. “C’è una protesta in atto anche al Sud, e vorrei aggiungere che la stanno facendo senza spaccare niente. La luce deve essere accesa anche al Sud Italia.”

Un appello sacrosanto in prima serata.

Troppo facile infatti dare poco spazio o addirittura ignorare del tutto la voce di lavoratori, agricoltori e autotrasportatori meridionali solo perché stanno protestando in modo civile e senza fare disordini.

Parliamo di famiglie e imprese messe in ginocchio dal caro carburante e da un costo della vita ormai insostenibile. Snodi autostradali bloccati, merci che non partono: il Mezzogiorno sta gridando aiuto da giorni in modo durissimo ma pacifico. Non si tratta di semplici rivendicazioni, ma di un intero comparto produttivo che non riesce più a coprire nemmeno i costi vivi del proprio lavoro. Eppure, per avere cinque minuti di attenzione mediatica nazionale, c’è voluta un’irruzione nello studio di un telegiornale.

Grazie a Fiorello per aver usato la sua enorme visibilità per chi in questo momento non ha voce. La televisione pubblica dovrebbe servire esattamente a questo: a raccontare il Paese reale nella sua interezza, senza baricentri geografici o corsie preferenziali.

Massimiliano Caruso

(alias “Come sorridere in un mondo contorto”)