Attualità Italia

La Rivincita dei Borghi “Invisibili”: Alberona e Bovino tra i 15 borghi bellissimi ma meno fotografati d’Italia

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Un recente studio ha svelato la classifica dei 15 borghi italiani più belli ma meno fotografati online. Questa indagine accende i riflettori su quelle perle del nostro Paese che, pur essendo ricche di fascino, restano quasi assenti sulle piattaforme fotografiche e sfuggono agli scatti dei turisti.

In Puglia, e in particolare nella provincia di Foggia, due splendide località hanno trovato posto in questa speciale graduatoria: Alberona e Bovino.

  • Alberona: Pur registrando circa 1.000 ricerche mensili sul web (il volume più alto di tutta la classifica assieme al comune di Boville Ernica), questo borgo vanta appena un’immagine geolocalizzata su Wikimedia. Noto come il paese della poesia e delle fontane, è una Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che domina dall’alto il Tavoliere delle Puglie. Al suo interno offre natura incontaminata e numerose fontane che forniscono costantemente freschissima acqua sorgiva.
  • Bovino: Situato non molto distante da Alberona, questo piccolo e affascinante borgo si posiziona al decimo posto assoluto nella classifica nazionale dei luoghi meno immortalati. Anch’esso custode di atmosfere autentiche, rappresenta una meta straordinaria e ricca di storia da esplorare, ancora al riparo dai riflettori del turismo di massa.

I dettagli dello studio: belli, cercati ma “invisibili”

Lo studio sui “15 borghi meno fotografati d’Italia” ha incrociato due dati fondamentali: da un lato il volume di ricerche mensili effettuate dagli utenti sul web per le varie località, dall’altro il numero di foto geolocalizzate su grandi piattaforme di condivisione di immagini libere come Wikimedia o Flickr.

Il risultato ha messo in luce un forte paradosso: molti borghi suscitano un grande interesse e curiosità online, ma una volta sul posto (o forse proprio per la mancanza di un turismo di massa che produce scatti “virali”) i turisti non condividono immagini georeferenziate. Alberona e Bovino, ad esempio, si sono classificate rispettivamente al 14° e al 10° posto. Alberona in particolare presenta un dato eclatante: a fronte di ben 1.000 ricerche mensili sul web (il volume più alto di tutta la classifica), vanta appena una singola foto geolocalizzata su Wikimedia. Un vero e proprio invito a scoprire e immortalare questi luoghi di persona.

Le bellezze di Alberona: il borgo delle cento fontane

Insignito della prestigiosa Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, Alberona è un luogo dove natura, storia e acqua si fondono.

  • Le Fontane e l’Acqua: Noto come “il paese dell’acqua”, il borgo è disseminato di fontane storiche in pietra dalle quali sgorga fresca acqua sorgiva; tra le più celebri spiccano la Fontana Muta e la suggestiva Fontana Pisciarelli.
  • Tracce dei Templari: La storia di Alberona è indissolubilmente legata ai Cavalieri Templari e ai Cavalieri di Malta. Ne è un’imponente testimonianza la Torre del Gran Priore, un edificio massiccio e suggestivo (perfetto per le fotografie al tramonto) che in passato fu residenza del Priore dell’Ordine.
  • Il patrimonio religioso e naturale: Assolutamente da visitare sono la Chiesa Madre della Natività di Maria Vergine e la Chiesa di San Rocco. Tutto intorno, il paese è abbracciato dal verde del Bosco del Subappennino, un vero paradiso per gli escursionisti.

Le bellezze di Bovino: il labirinto di pietra bianca

A dominare la valle del torrente Cervaro, Bovino è un borgo dove il tempo sembra essersi fermato, caratterizzato dal candore della sua pietra e da un dedalo di vicoli acciottolati.

  • I “Cento Portali”: Passeggiando per il centro storico, si viene rapiti dalla bellezza dei palazzi nobiliari impreziositi da ben ottocento portali in pietra, ancora oggi lavorati dagli ultimi maestri scalpellini locali secondo la tradizione.
  • Il Castello Ducale: Il borgo è incoronato dal magnifico castello dei duchi di Guevara. Al suo interno è ospitato anche il Museo Diocesano e in una cappella privata si custodisce nientemeno che una reliquia della Sacra Spina della corona di Cristo, donata alla città nel lontano 1266.
  • La Basilica Concattedrale e i tesori antichi: La Cattedrale di Santa Maria Assunta stupisce con il suo rosone intarsiato e i resti paleocristiani nella cripta. Da non perdere anche il Museo Civico “Carlo Gaetano Nicastro”, che custodisce le misteriose Stele Daunie, grandi massi antropomorfi scolpiti risalenti all’VIII secolo a.C., e poco fuori dal borgo, l’affascinante e antico Mulino ad acqua ancora funzionante.
Promo Autodrive Manfredonia