La fiera che unisce passato e futuro: quando il gusto diventa inclusione

LA FIERA CHE UNISCE PASSATO E FUTURO: QUANDO IL GUSTO DIVENTA INCLUSIONE
Con il taglio simbolico del nastro da parte del Sindaco Matteo Vocale, si è aperta la 183ª Fiera di Ottobre del Gargano, a San Nicandro Garganico, una manifestazione che affonda le sue radici nella storia del territorio ma che, anno dopo anno, sa rinnovarsi con eleganza e visione. Anche quest’anno, nonostante la pioggia abbia spostato l’evento nell’atrio di Palazzo Zaccagnino, il calore umano e la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni e delle scuole hanno reso l’atmosfera vibrante di vita, profumi e saperi condivisi.








La Fiera del Gargano, organizzata dal Comune di Sannicandro Garganico, con il patrocinio della Regione Puglia, del Parco Nazionale del Gargano, del CNA Provinciale, dell’Asp Zaccagnino, in collaborazione con l’Unitre, da sempre è simbolo di economia locale, e si sta trasformando lentamente in un palcoscenico di innovazione, dove artigianato, agroalimentare e nuove imprese si incontrano in un dialogo fertile.
Non più solo agricoltura, ma anche cultura, formazione, inclusione: un mosaico che restituisce al territorio la sua anima autentica.
Tra i protagonisti di questa edizione spicca la collaborazione tra l’I.P.E.O.A. “Michele Lecce” di San Giovanni Rotondo e Manfredonia e l’Unitre di San Nicandro Garganico nella persona del Presidente Rosa Ricciotti. Due realtà diverse per età e missione, ma unite da un identico amore per la tradizione e da una profonda fiducia nel futuro.
Nel cuore dello stand dell’Unitre — che ha accolto con generosità i giovani studenti — si è svolto uno scambio intergenerazionale che ha emozionato e fatto riflettere: da una parte i soci dell’associazione, custodi dei saperi popolari e delle antiche ricette; dall’altra i ragazzi dell’IPEOA, ambasciatori del futuro dell’enogastronomia locale, capaci di reinterpretare la memoria in chiave moderna.
Così, i profumi del passato si sono intrecciati con la creatività del presente in piatti come “Verdura mista, pan cotto con cicerchie e zucca”, in uno Show Cooking che ha raccontato — più di mille parole — la forza educativa del fare insieme.
A rendere ancora più significativo questo incontro, la presenza dell’Associazione “Francesco Pio – Sindrome di Prader-Willi” di Foggia, che da anni si batte per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie rare e per sostenere le famiglie che ne sono coinvolte. Tra le iniziative vi è pure quella di sostenere l’acquisto di attrezzature mediche per Casa Sollievo della Sofferenza. Anche i ragazzi dell’associazione, con il loro laboratorio artigianale di bomboniere solidali, hanno portato alla Fiera un messaggio di speranza e di dignità: che ogni fragilità può trasformarsi in talento, e ogni gesto solidale in futuro condiviso.
La loro vicinanza all’Unitre non è casuale: insieme, queste realtà testimoniano che la cultura, la formazione e l’impegno sociale sono ingredienti indispensabili di una comunità inclusiva.
In questo scenario, l’I.P.E.O.A. “M. Lecce” si conferma: “una scuola al servizio del territorio, capace di coniugare formazione professionale e crescita umana – come ha affermato il Dirigente Scolastico Prof. Luigi Talienti – I suoi studenti non imparano soltanto a cucinare o ad accogliere, ma a comprendere il valore delle persone e delle storie che si celano dietro ogni prodotto locale, ogni piatto, ogni incontro”.
La Fiera di Ottobre del Gargano, dunque, non è soltanto un evento economico, ma un laboratorio di comunità, dove il gusto diventa linguaggio universale e la tradizione un ponte verso il futuro.
E mentre il profumo del pane cotto si mescola all’aroma del mosto e alla musica delle canzoni popolari, si avverte forte la consapevolezza che la vera ricchezza di un territorio non è solo nella sua terra, ma nelle persone che la amano e la fanno vivere ogni giorno — con le mani, con il cuore e con la mente.
Infine, si ringraziano i docenti Aurelia De Filippis, Grazia Coviello, Vincenzo Vocale e Michele Di Lella per il profuso contributo apportato all’evento.