Invasione di processionaria, lettrice: “C’è indifferenza, ma è emergenza!”

Spett.le Redazione, 

sono una vostra affezionata lettrice. Vorrei che almeno voi deste voce alle mie righe e prendeste atto della impotenza o che dir si voglia, della ignavia mentale della nostra amministrazione in merito alla richiesta di una cittadina di disinfestazione a causa dell’invasione di processionaria che sta colpendo il Mediterraneo e in particolar modo il Gargano, quindi i nostri alberi di pino.

 E’ da circa un anno da quando è iniziata la lunga e personale battaglia/trafila di chiamate, alla Forestale, all’ASE, lettere al Sindaco, al Parco del Gargano (nella persona della dott.ssa Strizzi), al comune sez. ambiente e verde (nella persona del geom.Guerriero) e richieste ampiamente protocollate (ultima n. 52/61 -10/02/2016) presso il comune di Manfredonia, per richiedere intervento da parte del medesimo al fine di disinfestare due arbusti di pino, sottolineo due pini gravemente infettati dalla processionaria, ed esterni all’abitazione (quindi di proprietà comunale),  i cui nidi pieni di bruchi penzolano rigogliosi sull’abitazione della mia famiglia, nonché sulla nostra testa ogni giorno mettendo in pericolo noi, bambini e gli animali (ometto le conseguenza già scaturite lo scorso anno e documentate sulla denuncia depositata). 

 Mi servo di questa indifferenza per mettere in guardia i nostri lettori sulla pericolosità di questa larva.

La processionaria, oltre a desfogliare piante intere, può costituire un pericolo maggiore per l’uomo e gli altri animali.  I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, possono provocare una grave reazione allergica, nel corso di un contatto o più semplicemente sotto l’azione del vento. Data la particolare struttura (terminano infatti con minuscoli ganci), questi peli si attaccano facilmente ai tessuti (pelle e mucose), provocando una reazione urticante data dal rilascio di istamina (sostanza rilasciata anche in reazioni allergiche). Chi avesse ripetuti contatti con la processionaria presenta reazioni che peggiorano con ogni nuovo contatto. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico, con pericolo mortale (orticaria, sudorazione, edema in bocca e in gola, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza). In caso di contatto con gli animali, i medesimi possono portare al rigonfiamento delle ghiandole salivari con conseguente soffocamento dell’animale e necrosi /cancrena di porzioni di lingua e intestino con conseguente morte.

Voglio sottolineare alla nostra amministrazione che la lotta alla processionaria è obbligatoria per il Comune, il quale non può stare a guardare di fronte a questa emergenza esplosa già dalla scorsa primavera, poiché come ribadisce il decreto ministeriale: 

 La lotta alla Processionaria del pino può essere resa obbligatoria dai Servizi fitosanitari qualora fosse rilevato rischio per le piante colpite e dall’autorità sanitaria (Sindaco) qualora si evidenziassero pericoli per l’uomo o per gli animali ai sensi del D.M. 30 ottobre 2007 (che ha abrogato e sostituito il D.M. 17 aprile 1998) – Gazzetta ufficiale n.40.

Il decreto di lotta prevede che in caso di presenza di nidi di processionaria in ambiente civile venga interessato il Comune poiché, in questi casi, l’aspetto sanitario è preminente.

Moltissimi comuni d’Italia, già da gennaio c.a., hanno attivato una task force per far fronte alla richiesta di disinfestazione legata alla presenza della processionaria, con piani d’azione chiari e tempestivi, vista la ciclicità della presenza dell’insetto (in primavera).

Se l’emergenza “punteruolo rosso” per le palme a Manfredonia ormai si è cristallizzata, con la semplice affissione sulle palme di fogli di carta plastificata in formato A4 con l’avviso della presenza del gentile “inquilino”, dando luogo a un cimitero allineato, i cui cadaveri li ammiriamo ogni giorno lungo tutto il nostro lungomare; con la processionaria invece, un foglio riduttivo di avviso non può bastare, perché questa larva che va in processione, in fila l’una dietro l’altra, da qui il nome “processionaria” è davvero molto pericolosa per noi, per i nostri bambini al parco o in villa, e per i nostri amici animali.

Concludo l’articolo ribadendo che ho sempre ritenuto riduttivo e banale far ricorso a un programma dalle ” ventose gialle sulla testa” come Striscia La notizia per avere un orecchio proteso all’ascolto. Ho sempre creduto sulle mie stesse gambe anche nella mia città, con la sua amministrazione e le sue innumerevoli potenzialità.

 Io non voglio né posso arrendermi di fronte a questa “processione” burocratica, così aggrovigliata su se stessa perché ogni cittadino, in quanto tale, non deve mai sentirsi solo nella sua richiesta di ascolto.

Rita ​Morlino​




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