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Storia

Il Carnevale, una vera avventura di colori e festa – “Papillon Dancing” 1976

 Manfredonia – METÀ anni ’70, volgendo verso un sereno cielo che ora aspettiamo. Vi racconto – quando venne la famosa cantante Ombretta Colli, moglie del grande Giorgio Gaber… al “Dancing Papillon” di Manfredonia. In quegli anni in alcuni locali quali la ‘Tartaruga’, il ‘Mondo di notte’ – il Galletto, esisteva anche soprattutto il noto‘ – Dancing Papillon’ che, faceva da padrone , insieme alla gestione dei fratelli Tomaiuolo “Jolly”.Il locale era proprio all’ inizio di via Orto Sdanga,che in occasione di tutti i giorni del Carnevale si svolgevano, lunghe nottate danzanti fino allo sfinimento fisico.Io da bambino osservavo i grandi di quelle sfarzose feste, di coriandoli e pailette.

In quella enorme autorimessa , dove il pavimento diventava bagnato, dal vapore dei respiri con poco ossigeno…ma nessun ci pensava tanto – in fondo il tema principale era l’interesse per scatenarsi in un movimento irrefrenabile: chiamato Carnevale – che diventava una vera barca senza mare…feste da grandi veglioni ,come organizzazioni in stile molto colorati, con la presenza di artisti di fama nazionale.

Tali locali erano tutti strapieni, tra manfredoniani e gente di fuori provincia davvero tanti.

Ricordo i  giovani del tempo, nonostante la penuria economica, cercavano in tutti i modi di entrare nei suddetti locali e di partecipare alle feste, anche quando non avevano la possibilità di farlo.

Quando non  riuscivano ad entrare si organizzavano, per andare a ballare in locali ‘alla portata’ di mano – un po’ di tutti, talmente tante erano le socie.Manfredonia era una vera avventura nazionale – di colori e festa.

 di Claudio Castriotta 

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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