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Lavoro

Green Pass esteso: tutte le novità per il mondo del lavoro

A cura del dott. Gianluigi Laonigro (Direttore delle Risorse Umane della Coop. San Giovanni di Dio e Consulente del Lavoro).

Il decreto legge per l’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Prima, però, di arrivare al Quirinale, per la firma del Presidente della Repubblica, è stato modificato, rimuovendo la sospensione lavorativa ma lasciando intatto l’obbligo di esibirlo per poter accedere ai luoghi di lavoro. Chi non lo avrà sarà assente ingiustificato e scatterà comunque, sin dal primo giorno, la sospensione dello stipendio. L’obbligo di esibire il certificato verde nei luoghi di lavoro pubblici e privati si applicherà dal 15 ottobre.

A partire da questa data, e sino al 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di emergenza), entrerà in vigore l’obbligo del certificato verde per accedere a tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Sarà rivolto, infatti, sia a chi presta, a qualsiasi titolo, attività lavorativa o di formazione o, ancora, di volontariato nel settore privato (tale estensione è rivolta anche a liberi professionisti, partite Iva e studi professionali) e sia presso le pubbliche amministrazioni (comprese le Autorità amministrative indipendenti, la Banca d’Italia, Consob, gli enti pubblici economici e, infine, gli organi di rilievo costituzionale: quest’ultimi dovranno adeguare i propri ordinamenti).

Il Governo, al fine di tornare alla normalità ed avviare la ripresa delle attività economiche e sociali in presenza, ha trovato l’accordo con tutte le parti sociali per poter estendere il campo di applicazione del Green pass, come detto poc’anzi, a  tutti i luoghi di lavoro sia pubblici e sia privati.

I soggetti interessati sono circa 23 milioni, ossia, tutti coloro che si trovano in età lavorativa compreso chi è alla ricerca di occupazione. È una svolta che vede l’Italia antesignana in Europa che potrebbe rivelarsi lo strumento adatto per dare nuovo impulso alle vaccinazioni ed evitare nuove chiusure.

Il decreto con l’estensione del Green pass comporta uno stravolgimento all’interno delle aziende e degli enti pubblici. Infatti, il possesso della suddetta certificazione diventa requisito necessario per accedere nel luogo di lavoro per cui il dipendente che non dovesse esserne in possesso risulterà assente ingiustificato (e non più sospeso dall’attività lavorativa come previsto nella prima versione) e, pertanto, senza riconoscimento di retribuzione né di altro compenso o emolumento per tale periodo di assenza.

Senza Green pass, ad esempio, i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, gli avvocati e procuratori dello Stato, i componenti delle commissioni tributarie non possono accedere agli uffici giudiziari. Sono esclusi, invece, dall’obbligo avvocati e gli altri difensori,  i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo.

Si precisa che per le imprese con meno di 15 dipendenti dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata per non essersi messi in regola con l’obbligo di green pass il  datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente  a quella  del  contratto di lavoro stipulato per la  sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il predetto termine del 31 dicembre 2021.

I datori di lavoro privati dovranno definire, entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche di cui al comma 4 del decreto di che trattasi, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni degli obblighi al summenzionato decreto.

Si tratta di passaggi su cui porre particolare attenzione stante l’applicazione di sanzioni amministrative irrogate dalle Prefetture, sia ai singoli soggetti privi della certificazione dai 600 ai 1500euro, sia ai datori di lavoro tenuti al controllo da 400 a 1000 euro.

In ogni caso, è atteso un nuovo provvedimento del Presidente del Consiglio sulle modalità operative dei controlli. Per la Pubblica Amministrazione dovrebbe essere messa a punto una piattaforma simile a quella usata per le scuole con un sistema a semafori che, senza infrangere le normative sulla privacy, controlli lo stato di validità del Pass dei dipendenti.

Il decreto ha previsto per le persone con disabilità o in condizioni di fragilità, in possesso di idonea certificazione medica rilasciata da medici vaccinatori di medicina generale, la possibilità di ottenere il Green pass, anziché attraverso la somministrazione del vaccino, ma tramite un tampone negativo (validità 48 ore il tampone antigenico rapido e 72 ore quello molecolare). Per tali categorie il decreto ha sancito che il tampone sarà gratuito.

Inoltre, il decreto ha stabilito l’applicazione  del  prezzo  calmierato sui tamponi (€8 per i minorenni ed €15 per i maggiorenni), che saranno garantiti anche da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate  o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e  autorizzate dalle Regioni alla somministrazione di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2.

Novità di particolare importanza prevista nel decreto riguarda la durata del Green Pass in quanto, alla luce della intervenuta modifica, si può ottenere subito e non più dopo 15 giorni e avrà durata di 12 mesi dopo la prima dose di vaccino o per chi è guarito.

A coloro che sono stati identificati come casi accertati positivi al SARS-CoV-2 oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, nonché a seguito del prescritto ciclo, è rilasciata, altresì, la certificazione verde COVID-19 di cui alla lettera c-bis), che ha validità di dodici mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione, si legge sul testo del decreto pubblicato.

Infine, è previsto entro il mese di settembre di un nuovo parere da parte del Comitato tecnico Scientifico sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi in cui si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative, tenuto conto della campagna vaccinale e di come impatterà l’estensione del Green pass ed evolverà la pandemia.

Redazione

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