Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: si va verso il processo?
Delitto di Garlasco, la Procura di Pavia chiude per la seconda volta le indagini su Andrea Sempio. Consulenze su impronta 33, scarpe e DNA.

La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco arriva a uno dei suoi passaggi più delicati. La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini nei confronti di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Il 38enne resta accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà e dall’odio verso la vittima, con un capo d’imputazione che non è stato modificato. I pm hanno depositato nuovi atti e consulenze dopo gli approfondimenti disposti nei mesi scorsi. Al centro del fascicolo ci sono ancora la cosiddetta impronta 33, la traccia di scarpa rinvenuta nella villetta e gli accertamenti genetici. Secondo i consulenti della Procura, una scarpa Frau taglia 42 risulterebbe compatibile con le misure del piede di Sempio. Gli esperti dell’accusa sostengono inoltre che le osservazioni della difesa non abbiano modificato le precedenti conclusioni sull’impronta 33. Emergono intanto nuovi particolari anche sugli esami effettuati nel 2007 sui pedali della bicicletta sequestrata ad Alberto Stasi. La chiusura delle indagini prelude ora a una possibile richiesta di rinvio a giudizio, sulla quale dovrà eventualmente pronunciarsi un giudice. La difesa di Sempio avrà però la possibilità di presentare memorie e avanzare ulteriori richieste prima delle prossime decisioni della Procura.
Andrea Sempio: a breve il rinvio a giudizio?
La nuova chiusura delle indagini arriva dopo gli accertamenti integrativi avviati successivamente al primo avviso notificato lo scorso maggio. La Procura guidata da Fabio Napoleone ritiene di avere raccolto elementi sufficienti per sostenere l’impianto accusatorio nei confronti di Sempio. Uno dei punti centrali riguarda la traccia di scarpa trovata all’interno dell’abitazione di Chiara Poggi. Gli accertamenti sulle calzature, secondo i consulenti dei pm, non permetterebbero di sostenere un’incompatibilità fisica con il piede dell’indagato. Una successiva verifica ha inoltre indicato come compatibili con le misure del piede di Sempio quelle di una scarpa Frau numero 42. Resta poi il nodo dell’impronta 33, sul quale accusa e difesa hanno presentato valutazioni differenti.
I consulenti della Procura sostengono che le nuove osservazioni difensive non introducano elementi capaci di modificare le conclusioni precedenti. Nel fascicolo sono confluiti anche ulteriori approfondimenti sul DNA e sulla dinamica dell’aggressione avvenuta il 13 agosto 2007. Le consulenze medico-legali ipotizzano inoltre che il decesso di Chiara non sia stato immediato dopo le prime lesioni. L’intervallo indicato dagli esperti sarebbe di almeno 15-30 minuti, senza poter escludere una sopravvivenza fino a circa un’ora. Un altro capitolo destinato a far discutere riguarda gli accertamenti eseguiti nel 2007 sui pedali della bicicletta sequestrata ad Alberto Stasi.
Garlasco, gli aggiornamenti da parte della Procura
La Procura ha riferito dell’esistenza di due corse elettroforetiche negative del settembre 2007 delle quali non sarebbe stata rinvenuta traccia negli atti del procedimento e dei processi a carico di Stasi. Si tratta di un elemento che riapre inevitabilmente il dibattito sulle modalità con cui furono condotte le prime indagini. La Procura ha tuttavia precisato di non avere avanzato alcuna richiesta finalizzata a una proposta di revisione della condanna di Stasi. Per Andrea Sempio, invece, il prossimo passaggio potrebbe essere la richiesta di rinvio a giudizio. La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini non equivale infatti a un rinvio a giudizio già deciso. La difesa dispone ora di venti giorni per esaminare gli atti e presentare memorie o altre richieste. Gli avvocati dell’indagato continuano a contestare la ricostruzione accusatoria e potranno replicare nel dettaglio alle nuove consulenze. Soltanto dopo questa fase la Procura potrà procedere con l’eventuale richiesta di processo e la vicenda passerà al vaglio del giudice. A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco entra così in una nuova fase giudiziaria che potrebbe portare Andrea Sempio davanti a un processo.

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