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Foggia, pallino metallico sparato da auto in corsa colpisce una ragazza

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Foggia, pallino metallico sparato da auto in corsa colpisce una ragazza

Alle 2:00 di notte del 4 agosto 2026 a Foggia, io e una mia amica ci eravamo avviate dal Parco Diomedei per tornare a casa. Nel brevissimo tragitto di circa tre minuti lungo la pista ciclabile, qualche metro prima dall’incrocio all’altezza del bar Glamour su Viale Fortore, abbiamo sentito un botto improvviso. Subito dopo, la mia amica ha avvertito un dolore lancinante sulla parte superiore del gluteo sinistro.


Inizialmente abbiamo pensato che un’auto passata a tutta velocità avesse schiacciato un oggetto con la ruota, facendo schizzare involontariamente un pezzo di metallo nella nostra direzione. Toccando la parte lesa, però, ci siamo accorte che c’era qualcosa di incastrato sotto la pelle, che aveva perforato i pantaloni, il body e la biancheria intima,
conficcandosi nella carne.


Una volta arrivate al Pronto Soccorso, dopo la visita e la rimozione del corpo estraneo, i medici ci hanno confermato che si trattava in realtà di un pallino metallico sparato da una pistola ad aria compressa.


Abbiamo già provveduto a sporgere regolare denuncia alle forze dell’ordine, ma raccontiamo pubblicamente questo episodio affinché tutti siano al corrente della gravità della situazione. Per “fortuna”, in tanta sfortuna, non è finita peggio: chi ha sparato da quell’auto in corsa avrebbe potuto colpire un punto vitale. Purtroppo non sappiamo chi ci fosse in quella macchina, non abbiamo fatto in tempo a prendere la targa e non abbiamo dettagli sul veicolo, perché in quel momento mai avremmo potuto immaginare un gesto simile.


Siamo solo consapevoli che tutto questo è ingiusto e che è stato fatto con una cattiveria inaudita. Non è ammissibile non poter neanche tornare a casa propria senza sentirsi in pericolo, dovendo temere di essere colpiti da un proiettile.


Osservando i cambiamenti che Foggia ha attuato nell’ultimo anno, la speranza che la nostra città stesse finalmente evolvendo in qualcosa di buono era forte. Ad essere onesta, la prima cosa che ho provato uscendo dai cancelli del Pronto Soccorso è stata un nodo alla gola: la speranza si è frantumata in un istante nel vedere una persona innocente stare male solo per l’ilarità sadica di qualcuno.


La verità è che per quanto questa città possa evolversi esteticamente o culturalmente, per quanto custodisca un pezzo del cuore di tutti noi e una storia meravigliosa, finché ci saranno persone capaci di tali gesti nulla potrà davvero cambiare.

AIUTATECI A DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA: abbiamo il terrore che possa accadere di nuovo, a noi o ad altre persone innocenti, colpite da dei codardi.

Grazie a chiunque ci aiuterà a condividere.

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