Foggia, biglietti omaggio per lo stadio: una richiesta di trasparenza all’Amministrazione comunale

Foggia, biglietti omaggio per lo stadio: una richiesta di trasparenza all’Amministrazione comunale
Durante il primo mandato del sindaco Landella, quando ero consigliere comunale di opposizione, sollevai la questione dell’opportunità che consiglieri e amministratori ricevessero biglietti omaggio dalla società calcistica concessionaria dello stadio comunale.
La mia posizione, allora come oggi, nasce da una considerazione istituzionale: il Consiglio comunale è chiamato a occuparsi dell’affidamento di un bene pubblico e a verificare il rispetto degli obblighi previsti. Per questo ritengo opportuno evitare qualsiasi utilità, anche di modesto valore, che possa generare dubbi sull’autonomia e sull’imparzialità di chi ricopre incarichi pubblici.
Non essendo più consigliere comunale, non conosco le decisioni assunte dall’attuale Amministrazione e non intendo formulare accuse nei confronti di nessuno. Da cittadino, mi permetto di chiedere all’attuale assessore allo Sport di chiarire:
se sia ancora prevista la concessione di biglietti omaggio ad amministratori o consiglieri comunali;
quanti siano, a chi siano destinati e in base a quale disposizione;
quale sia il loro valore economico complessivo;
se l’Amministrazione abbia valutato di rinunciarvi o di destinarli a finalità sociali, educative o inclusive.
Secondo una stima indicativa, da verificare attraverso i dati ufficiali, il valore complessivo di tali gratuità, riferito alla tribuna Centralissima, potrebbe raggiungere, nel corso degli anni di questa legislatura, la cifra di circa 190.000 euro. Proprio per questo è necessario fare piena chiarezza, senza alimenti sospetti né lasciare spazio a interpretazioni.
Sono certo che diversi consiglieri condividano questa esigenza di trasparenza e abbiano scelto, eventualmente, di non usufruire di simili opportunità. Mi auguro, quindi, che l’Amministrazione, coerente con l’impegno al cambiamento assunto durante la campagna elettorale, fornisca una risposta chiara e renda pubbliche le modalità adottate.
Non si tratta di accusare qualcuno, ma di affermare un principio semplice: chi amministra e controlla la gestione di un bene pubblico deve garantire la massima trasparenza e tutelare, anche sul piano delle opportunità, la propria indipendenza.
Vincenzo Rizzi
Iscritto a Europa Verde
Già consigliere comunale


