
Ecosistema Urbano 2026, Foggia è 95ª su 106. Un voto che non ammette alibi
Europa Verde: «Le politiche ambientali che chiediamo da mesi non sono un’opzione, ma l’unico modo per uscire
dalla zona bassa della classifica»
Il Rapporto Ecosistema Urbano 2026, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicato oggi dal Sole 24
Ore, fotografa la città con un numero che pesa: 95ª posizione su 106 capoluoghi, con 40,63 punti a fronte di
una media nazionale di 55,7. Un distacco di oltre quindici punti dalla media, che colloca Foggia subito sotto di
Taranto (90ª) che sappiamo bene con quali grosse problematiche deve convivere e lontana non solo da
Mantova, prima con 81,29 punti, ma anche da Lecce (56ª) e Bari (71ª), a dimostrazione che il Sud non è una
condanna e che in Puglia si può, anzi si deve, fare meglio.
«Non è un dato che si possa archiviare come un incidente statistico», dichiara Alessandro SCOLOZZI, coportavoce di Europa Verde Foggia. «Il rapporto misura venti indicatori, dai rifiuti all’acqua, dalla qualità
dell’aria alla mobilità, fino al verde urbano, e restituisce l’immagine di una città che sulle politiche ambientali è
ferma mentre il resto del Paese si muove. Lo diciamo da mesi, dal tema della forestazione urbana ai fondi mai
tradotti in progetti, dalla Consulta del Verde svuotata di ruolo fino agli alberi che cedono a ogni temporale per
mancanza di cura: oggi non è più soltanto la nostra opinione, è un giudizio basato su dati misurati e
confrontabili».
Il quadro nazionale racconta, infatti, di un miglioramento diffuso, con il punteggio medio dei comuni in
crescita, e di un primato, quello di Mantova, costruito su scelte concrete e continuative. Foggia resta invece in
coda, in una graduatoria che si chiude con Napoli all’ultimo posto, e ogni anno perso su raccolta differenziata,
rete idrica, mobilità sostenibile e verde pubblico si trasforma in un divario più difficile da colmare, oltre che in
qualità della vita sottratta ai cittadini.
Per questo Europa Verde Foggia chiede all’amministrazione di presentare in Consiglio comunale un piano
ambientale con obiettivi misurabili e scadenze pubbliche sugli indicatori in cui la città è più indietro, di rendere
finalmente operativa la Consulta del Verde dandole un ruolo reale nella programmazione e di destinare in
tempi certi le risorse già disponibili alla forestazione urbana e alla manutenzione del patrimonio arboreo, con
un rendiconto annuale che permetta a tutti di verificare se la prossima edizione del rapporto racconterà
finalmente una Foggia diversa.
Foggia, 26 ottobre 2026
Associazione Cittadina
EUROPA VERDE
FOGGIA


