Diciannove anni fa l’omicidio di Giusy Potenza

Diciannove anni fa l’omicidio di Giusy Potenza
La mattina del 13 novembre Giusy Potenza, ragazzina di appena quindici anni, viene trovata morta con il volto sfigurato, a ridosso di una scogliera a Manfredonia. Era scomparsa il giorno prima: viene uccisa con un colpo di pietra sulla testa dopo un incontro di sesso.
Si pensa a un omicidio di gruppo, si comincia a parlare di branco. Si seguono piste diverse finché quaranta giorni più tardi, il 23 dicembre, Giovanni Potenza, pescatore ventisettenne cugino di Giusy, viene fermato con l’accusa di omicidio: dall’esame del Dna risulta che il liquido seminale trovato sul corpo della ragazza è il suo.
Lui, che come altri parenti aveva partecipato al dolore straziante della famiglia, confessa l’omicidio: ha ucciso Giusy perché minacciava di rivelare alla moglie la loro storia d’amore clandestina.