Detrazione gite scolastiche 2026: come funziona e quanto si può recuperare nel 730

Le spese per le gite scolastiche rientrano tra quelle che le famiglie possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Anche nel 2026, infatti, è possibile ottenere un rimborso IRPEF inserendo questi costi nel modello 730, a patto di rispettare alcune regole precise.
Si tratta di un’opportunità spesso sottovalutata, ma che può contribuire a ridurre il peso delle spese scolastiche annuali.
Detrazione gite scolastiche 2026: come funziona
Le gite scolastiche fanno parte delle cosiddette spese di istruzione, che comprendono anche rette, mensa, contributi scolastici e servizi integrativi.
Dal punto di vista fiscale, queste spese danno diritto a una detrazione del 19% sull’IRPEF.
Questo significa che una parte di quanto pagato può essere recuperata sotto forma di sconto sulle tasse, direttamente in dichiarazione dei redditi.
Importo detraibile: la novità del 2026
Una delle principali novità riguarda il limite massimo di spesa.
Con il modello 730/2026 (relativo ai redditi 2025), il tetto delle spese scolastiche detraibili è stato innalzato a 1.000 euro per ogni studente.
Su questo importo si applica la detrazione del 19%, con un rimborso massimo che può arrivare fino a circa 190 euro per figlio.
All’interno di questo limite rientrano anche le spese sostenute per le gite scolastiche, che quindi contribuiscono al totale detraibile.
Quali spese sono incluse
Non tutte le spese legate alla scuola sono automaticamente detraibili, ma per quanto riguarda le gite la normativa è chiara:
sono detraibili i costi relativi a viaggi d’istruzione organizzati dalla scuola e deliberati dagli organi scolastici.
Oltre alle gite, rientrano nella stessa categoria anche:
- rette scolastiche
- mensa
- servizi pre e post scuola
- contributi obbligatori o volontari
- attività extracurricolari
Tutte queste spese concorrono al raggiungimento del limite massimo annuale.
Come inserire la detrazione nel modello 730
Per ottenere il rimborso, le spese devono essere indicate nel modello 730, all’interno del quadro dedicato agli oneri detraibili.
In particolare:
- vanno inserite nei righi E8 – E10
- si utilizza il codice 12, relativo alle spese di istruzione non universitaria
Nel caso di più figli, è necessario compilare più righi, indicando separatamente le spese sostenute per ciascun studente.
Requisiti fondamentali: attenzione alla tracciabilità
Uno degli aspetti più importanti riguarda le modalità di pagamento.
Per poter beneficiare della detrazione, le spese devono essere effettuate con strumenti tracciabili, come:
- bonifico bancario o postale
- carta di credito o debito
- altri sistemi elettronici
Inoltre, è necessario conservare la documentazione che attesti il pagamento, come ricevute o quietanze rilasciate dalla scuola.
Senza questi requisiti, il rischio è perdere completamente il diritto alla detrazione.
Chi può richiedere la detrazione
La detrazione spetta:
- ai genitori per le spese sostenute per i figli a carico
- oppure allo studente stesso, se sostiene direttamente i costi
Se la spesa è sostenuta da entrambi i genitori, può essere ripartita tra loro in base a chi ha effettuato il pagamento.
Detrazione gite scolastiche: perché conviene
Anche se la percentuale del 19% può sembrare contenuta, nel tempo rappresenta un risparmio concreto per le famiglie, soprattutto considerando il costo crescente delle attività scolastiche.
Le gite, in particolare, possono incidere significativamente sul budget familiare, soprattutto nelle scuole superiori o nei viaggi di più giorni.
Inserirle nel 730 consente quindi di recuperare una parte della spesa e rendere più sostenibili questi costi.
Un aiuto concreto per le famiglie nel 2026
L’aumento del tetto a 1.000 euro rappresenta un segnale importante, perché amplia la possibilità di recuperare più spese rispetto al passato.
Nel 2026, quindi, le famiglie possono beneficiare di un margine più ampio per includere anche le gite scolastiche tra i costi detraibili.
Una misura utile, soprattutto in un periodo in cui il costo della vita continua a crescere e ogni forma di risparmio fiscale diventa sempre più rilevante.