Attualità

“Da nastri d’argento a metallo arrugginito”

Manfredonia – Li chiamavano i cosiddetti “NASTRI d’argento”, perchè luccicavano al mare delle nostre estati – alcuni diventati oro. Quando ci si fermava a guardarli – nel Bacino Alti Fondali – sembravano di un argento puro, ora smorto, di un alluminio corroso e fattiscente e da rottame.

Questa specie di lungo serpente italiano molto arrugginito, necessario constatarne le attuali condizioni, valutando una possibile ristrutturazione al più presto per una dignità di vita sociale.

Il processo Nastri d’oro, dalla costruzione dei nastri trasportatori del porto di Manfredonia, fece luce dunque al tempo sulla tangentopoli determinatasi negli ambienti politici della Capitanata. I pm foggiani iniziarono a indagare nel 1992, per poi procedere con gli arresti nell’anno successivo. Nel maggio del 1996 avvenne in seguito l’udienza preliminare con il rinvio a giudizio di diciotto persone, due delle quali morte durante il processo.

Di Claudio Castriotta

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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