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Puglia quinta regione per ricoveri Covid. Lopalco: niente allarmi

La Puglia è la quinta regione per numero di persone ricoverate in ospedale a causa del Covid. Prima di Emilia- Romagna, Piemonte e Liguria e appena dopo Lombardia e Sicilia, almeno in base alla classifica messa nero su bianco dalla fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze) guidata da Nino Cartabellotta.

I dati si riferiscono alla settimana che va dal 16 settembre a mercoledì scorso, quando negli ospedali della regione c’erano 204 pugliesi positivi al Coronavirus secondo il dossier Gimbe. Un numero che continua a crescere ancora: ieri negli ospedali della regione c’erano 217 ricoverati come certifica l’ultimo report della task force regionale anti- Covid. E se la lente d’ingrandimento si sposta sul numero dei ricoverati per ogni 100 mila abitanti – ” si chiama tasso di ospedalizzazione”, dicono gli esperti della fondazione – la posizione in classifica non cambia: lcon 5,3 pazienti ricoverati ogni 100 mila abitanti, appunto, la Puglia resta al quinto posto tra le regioni che superano la media nazionale (pari a 4,7).
 “Potrebbero aver inciso i focolai registrati di recente nelle Rsa a Ginosa Marina, Foggia e Bari. Ma questi sono dati che non ci preoccupano perché lo scarto con la media nazionale è davvero minimo”, osserva l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, che sarà assessore alla Salute nella nuova giunta del governatore Michele Emiliano. “Poi non ci preoccupano perché qui il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è sotto la media nazionale ” , rimarca Lopalco. Sono 18 in tutta la Puglia. ” E molti anestesisti mi dicono che almeno nella maggior parte dei casi, i pazienti ricoverati nei loro reparti non hanno bisogno di essere intubati”, conclude Lopalco.

Sull’andamento dell’epidemia nelle prossime settimane, però, pesa l’incognita scuola. Con il via al nuovo anno l’area del contagio potrebbe allargarsi ancora. Ieri, per esempio, è stato chiuso un asilo nido in provincia di Brindisi dopo che un bambino è risultato positivo al virus. Il piccolo era a una festa di matrimonio che ha innescato un nuovo focolaio: sono 12 le infezioni diagnosticate su altrettanti invitati e cinquanta le persone in isolamento fiduciario fra compagni di scuola, operatori e genitori. Invece 250 chilometri più a nord, a Foggia, il sindaco Franco Landella ha reso sempre obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto ( esclusi i bambini sotto i sei anni e le persone con forme di incompatibilità accertata) e ordinato la chiusura di due centri commerciali la domenica e nei giorni festivi.

La Gazzetta del mezzogiorno

Libera Maria Ciociola

Da sempre appassionata di arte, cultura e scrittura oltreché giornalista pubblicista con esperienza decennale nell'ambito giornalistico e della comunicazione (tradizionale e social)

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