Politica Manfredonia

Conoscitore: “Analisi del voto, la vera fotografia di Manfredonia. Addio al fattore M”

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Conoscitore: “Analisi del voto, la vera fotografia di Manfredonia. Addio al fattore M”

POST-ELEZIONI REGIONALI – LA VERA FOTOGRAFIA DI MANFREDONIA

Le regionali ci sbattono in faccia una verità che non possiamo più evitare:

Manfredonia, ancora una volta, non elegge nessun consigliere regionale.

Zero rappresentanza. Zero peso politico. Zero voce nei luoghi dove si decide davvero.

E non è un caso: è il risultato di anni di divisioni, personalismi, progetti mancati e incapacità di fare squadra.

Il territorio oggi paga il conto.

A peggiorare il quadro c’è un dato ancora più grave: l’astensionismo record.

Mai così alto.

Il vero vincitore delle elezioni è chi non è andato a votare.

Un segnale chiarissimo: la gente non ci crede più. E ha deciso di stare a casa, non di scegliere.

In tutto questo, però, c’è chi tiene botta e chi cresce:

👉 Fratelli d’Italia fa un grande risultato sia a Manfredonia che in provincia: numeri solidi, chiari, che confermano radicamento e credibilità.

👉 Ottimo risultato per Liliana Rinaldi , che si afferma con forza.

👉 Sostengo con orgoglio Giannicola De Leonardis , rieletto con merito e competenza: una delle poche certezze della Capitanata.

👉 E grande risultato anche per Nicola Gatta, che continua a dimostrare peso politico vero e riconoscibile.

E qui arriva la nota amara, ma inevitabile.

Per anni abbiamo parlato del famoso “fattore M”:

quella forza politica che da Manfredonia riusciva a eleggere due deputati, due consiglieri regionali, assessori, dirigenti.

Era il marchio di fabbrica della città.

Oggi?

Il fattore M è sparito. Dissolto. Evaporato.

Al punto che sembra essersi trasferito a Vieste, che – con un comune molto più piccolo – oggi esprime un Presidente della Provincia e addirittura due consiglieri regionali.

È un paradosso che dovrebbe far riflettere tutti:

mentre noi litighiamo, altri territori governano.

Ora la domanda è semplice e brutale:

👉 Vogliamo continuare così o vogliamo ricostruire una rappresentanza vera, autorevole e unitaria per Manfredonia?

Il tempo delle scuse è finito.

Adesso servono scelte, non parole.

E soprattutto serve una classe politica che smetta di guardarsi allo specchio e ricominci a guardare la città.

Antonio Conoscitore