Collettivo InApnea: “Così stanno uccidendo il mare”

A Manfredonia si tiene, per l’ennesima volta, un incontro sul quale è lecito nutrire molti dubbi. I sindaci e il governatore Emiliano si riuniscono per discutere sull’assurda autorizzazione concessa alla Petroceltic Italia, da parte del governo Renzi, per sondare i fondali del nostro mare alla ricerca di petrolio. Sarà la prima tappa di un percorso istituzionale di opposizione o un’allegra sfilata mediatica per cavalcare l’indignazione della nostra gente?

Staremo a vedere, ma non ad aspettare.

Esiste, infatti, e si muove già fra noi un movimento spontaneo di opposizione popolare, che chiede di imboccare la via del referendum, senza passi indietro e senza mediazioni, consci di avere a che fare con una politica implacabile quando deve distruggere i diritti, ma debole e confusa di fronte ai poteri forti.

É evidente che il nostro mare é al centro delle mire speculative dei grandi gruppi petroliferi: la minaccia delle trivelle che incombe sulle Tremiti e sull’Adriatico è la stessa che pende sulle sorti di Manfredonia con il progetto Energas.

Dovranno confrontarsi con noi, dovranno confrontarsi con la volontà popolare. Chiediamo che si affronti attraverso un’unica giornata refendaria questa lotta comune, chiediamo che si fissi il prima possibile una data per il referendum contro le trivellazioni e contestualmente anche contro Energas. Non c’è spazio per le esitazioni, non c’é scusa che tenga: abbiamo di fronte una sola battaglia che si può e si deve affrontare in un solo giorno, peraltro con un notevole risparmio per le casse pubbliche.

Il referendum da solo non fermerà questi folli progetti, ma sarà il primo passo di una grande lotta popolare che chiede di esprimersi e di decidere in prima persona sulle sorti della propria terra. Partiamo qui per costruire un fronte di opposizione con un’assemblea pubblica per costruire un comitato referendario popolare #NoTriv e #NoEnergas

Collettivo InApnea

‘Certo, chi comanda

Non é disposto a fare distinzioni poetiche

Il pensiero come l’oceano

Non lo puoi bloccare

Non lo puoi recintare

Così stanno bruciando il mare

Cosi stanno uccidendo il mare

Così stanno umiliando il mare

Così stanno piegando il mare


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