Chiara Poggi: dal pc della vittima spunta un video di Sempio
Una clip inedita con Andrea Sempio nel PC di Chiara Poggi: il file è stato visualizzato il giorno dopo l’omicidio.

La cronaca nera italiana è stata scossa da una novità nel caso Garlasco, uno dei delitti più discussi degli ultimi decenni. È emerso un video inedito con protagonisti Andrea Sempio e altri ragazzi all’interno del PC della vittima, Chiara Poggi, uccisa a soli 26 anni nella villetta di famiglia. Il filmato — girato mesi prima dell’omicidio — sarebbe stato aperto il 14 agosto 2007, il giorno dopo la morte di Chiara, mentre il computer era sotto sequestro in casa della vittima. Questo dato, illustrato da materiali diffusi da una youtuber investigativa, riaccende domande sulle modalità investigative di allora e sulla rilevanza di tali reperti per il nuovo filone di indagine aperto dalla Procura di Pavia.
Il video e i sospetti sulle indagini
Secondo le ricostruzioni più aggiornate, la clip ritrovata nel dispositivo appartiene a un filmato amatoriale registrato il 13 marzo 2007, in cui si vede Andrea Sempio – oggi coinvolto come indagato nella nuova inchiesta – con altri giovani in quella che sembra essere un’aula scolastica mentre giocano e spostano mobili in modo spensierato. Il video sarebbe stato originariamente girato con un cellulare dell’epoca e successivamente trasferito nel computer di Chiara Poggi il 20 luglio 2007, poco più di un mese prima del delitto. Il dato che ha fatto ripartire l’attenzione mediatica è la visualizzazione di quel file registrata il 14 agosto 2007 alle 16:28, ossia il giorno dopo l’omicidio e quando il PC era già sotto sequestro da parte dei carabinieri. Questo particolare emerge dai metadati del file e da interviste con tecnici informatici che analizzarono il dispositivo all’epoca. Secondo i periti, quel video fu osservato durante le analisi del computer, ma non fu ritenuto di interesse investigativo e non venne utilizzato nel corso del processo contro Alberto Stasi, condannato per l’omicidio. La youtuber Francesca Bugamelli, nota per il suo lavoro di approfondimento sui casi irrisolti, è stata la prima a pubblicare il video sul suo canale “Bugalalla Crime”, riproponendo anche altri materiali inediti riguardanti Sempio e la villa dei Poggi il giorno del delitto. Secondo Bugamelli, la presenza di quel file visitato dopo l’omicidio mentre il PC era sotto sequestro potrebbe indicare operazioni non conformi alle procedure forensi standard, sollevando dubbi su possibili compromissioni di evidenze digitali nel 2007. Questo nuovo elemento non modifica di per sé la ricostruzione ufficiale dei fatti, ma si inserisce in un quadro più ampio di rivalutazioni e sospetti emersi con la riapertura delle indagini. La Procura di Pavia sta infatti esaminando una serie di aspetti, inclusi reperti biologici e nuovi elementi digitali, che non erano stati completamente considerati nelle prime fasi investigative e nei processi successivi. Critici e legali delle parti coinvolte guardano ora con attenzione a questo sviluppo. Per alcuni, si tratta di un elemento che può contribuire a comprendere meglio le dinamiche relazionali e i movimenti dei protagonisti di quella tragica estate del 2007. Per altri, resta un dettaglio marginale, già analizzato senza alcuna rilevanza giudiziaria all’epoca. In ogni caso, la riapparizione del video e la sua controversa apertura mentre il dispositivo era sotto sequestro alimentano un dibattito che va oltre la semplice cronaca, penetrando nelle pieghe più intricate delle indagini forensi e dell’affidabilità delle operazioni investigative nel cuore di uno dei casi di cronaca che hanno maggiormente segnato l’Italia.
