Chi l’ha visto, anticipazioni prima puntata 23 settembre: Raffaella Griggi guida una nuova stagione

Mercoledì 23 settembre segna il ritorno in prima serata su Rai 3 di Chi l’ha visto, il programma che da decenni racconta il Paese attraverso le sue storie più delicate. La nuova edizione vede Raffaella Griggi al timone, affiancata dalla storica redazione e dagli inviati che, anche quest’anno, attraverseranno l’Italia per seguire segnalazioni, testimonianze e casi di scomparsa.
La stagione 2026 introduce inoltre un tema inedito e urgente: l’emergenza dei giovani che finiscono intrappolati nelle insidie del mondo digitale. A questo punto è inevitabile chiedersi: come si evolverà il programma? Quali storie verranno raccontate? E quali novità caratterizzeranno il nuovo ciclo di puntate?
Raffaella Griggi alla conduzione: una squadra che continua a dare voce a chi cerca aiuto
La nuova stagione si apre con un passaggio significativo: Raffaella Griggi prende in mano la conduzione, portando con sé un approccio diretto e attento alle persone. La redazione, che da anni rappresenta la spina dorsale del programma, continuerà a muoversi tra piccoli centri e grandi città, seguendo ogni segnalazione con la stessa cura che ha reso Chi l’ha visto un punto di riferimento nazionale.
Il racconto del Paese rimarrà centrale, poiché il programma non si limita a indagare sui casi di scomparsa, ma dà spazio anche a chi vive ingiustizie, solitudine o momenti di fragilità. Inoltre, il rapporto con il pubblico resterà fondamentale: la partecipazione degli spettatori, infatti, è spesso decisiva per ritrovare persone scomparse o ricostruire vicende complesse.
Giovani e rete: la nuova emergenza sociale al centro della stagione
Una delle novità più rilevanti riguarda l’attenzione ai giovani che si perdono nella rete. Sempre più ragazzi finiscono in ambienti digitali dove i confini tra ciò che è lecito e ciò che non lo è diventano sfumati. Di conseguenza, molti di loro rischiano di cadere vittime di truffe, manipolazioni o raggiri che nascono online e si trasformano in problemi reali.
Chi l’ha visto racconterà queste storie con l’obiettivo di portare alla luce un fenomeno in crescita, mostrando come la fragilità digitale possa intrecciarsi con quella emotiva. Inoltre, il programma cercherà di offrire strumenti di comprensione alle famiglie, affinché possano riconoscere segnali di rischio e intervenire tempestivamente. Questa nuova attenzione non sostituisce la missione storica della trasmissione, ma la amplia, includendo forme di smarrimento che oggi rappresentano una vera emergenza sociale.
I casi storici e le nuove indagini: memoria e presente si intrecciano
Accanto alle nuove storie, la stagione 2026 dedicherà spazio anche ai grandi casi del passato, ripercorsi attraverso la voce degli inviati che li hanno seguiti sul campo. Questo sguardo retrospettivo permetterà al pubblico di rivivere vicende che hanno segnato la storia del programma, offrendo una prospettiva più intima e personale.
Parallelamente, Chi l’ha visto continuerà a occuparsi delle scomparse attuali, delle ingiustizie e delle vicende di cronaca che arrivano ogni giorno alla redazione. Inoltre, accanto alle storie più dolorose, troveranno spazio anche quelle che si concludono con un ritrovamento, ricordando che la speranza è sempre parte integrante del programma. Il racconto attraverserà l’intero Paese, mostrando come ogni storia, grande o piccola, possa diventare un tassello importante nella comprensione della realtà che ci circonda.


