Chi l’ha visto 2026, chi è Raffaella Griggi la possibile nuova conduttrice: età, carriera dell'erede di Federica Sciarelli

Dopo oltre vent’anni di conduzione impeccabile, Federica Sciarelli lascia il timone di Chi l’ha visto?, e la Rai sembra aver già scelto la sua erede. Secondo le indiscrezioni, la nuova conduttrice sarà Raffaella Griggi, giornalista genovese classe 1973, che avrebbe conquistato i vertici di Viale Mazzini grazie alla sua esperienza e alla profonda conoscenza del programma. La decisione arriva dopo settimane di valutazioni interne e una rosa di candidati tutti legati alla redazione della trasmissione.
Ma chi è Raffaella Griggi? Perché la Rai ha deciso di puntare su di lei? E come cambierà Chi l’ha visto 2026 con il nuovo volto alla guida?
La scelta della Rai: continuità, competenza e un volto già familiare al pubblico
La Rai ha scelto di non stravolgere l’identità di Chi l’ha visto?, preferendo una figura interna che garantisca continuità e rispetto per la storia del programma. La decisione di affidare la conduzione a Raffaella Griggi risponde proprio a questa logica: mantenere intatto lo stile narrativo e la sensibilità che hanno reso la trasmissione un punto di riferimento per il pubblico e per le famiglie degli scomparsi.
La rosa dei candidati si era ridotta a quattro nomi: Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga, Veronica Briganti e Raffaella Griggi. Secondo le fonti interne, la giornalista avrebbe convinto in modo definitivo Paolo Corsini, responsabile dell’approfondimento Rai, grazie alla sua capacità di coniugare rigore giornalistico e empatia. Un indizio che conferma la scelta è la sua recente trasferta a Roma, interpretata come il segnale dell’imminente firma del contratto.
La Rai punta così su una conduzione che non rompe con il passato ma lo rinnova con equilibrio. L’obiettivo è preservare la credibilità del format e allo stesso tempo renderlo più vicino alle nuove generazioni, con un linguaggio aggiornato e una sensibilità contemporanea.
Chi è Raffaella Griggi: dalla carta stampata al piccolo schermo
Raffaella Griggi nasce a Genova nel 1973 e costruisce la sua carriera partendo dalla carta stampata. Per anni lavora nell’edizione ligure di Repubblica, raccontando la cronaca locale con precisione e passione. Parallelamente collabora con diverse emittenti televisive private, fino al grande salto nel 2001, quando segue da vicino gli eventi del G8 di Genova, esperienza che segna la svolta della sua carriera.
Da quel momento, la sua firma diventa sinonimo di affidabilità. Approda alle grandi reti nazionali come inviata di Uno Mattina e La Vita in Diretta, e nel tempo lavora anche per Mediaset, La7 e Sky TG24, accumulando un bagaglio di esperienze che la rendono una professionista completa. Negli ultimi anni entra stabilmente nella squadra di Chi l’ha visto?, dove si distingue per la capacità di raccontare storie delicate con rispetto e partecipazione.
All’interno del programma, la Griggi ha firmato numerosi servizi legati a casi di cronaca nera e scomparsa, mostrando una sensibilità rara nel trattare temi complessi. Il pubblico la riconosce come uno dei volti più autorevoli della trasmissione, e proprio questa familiarità la rende la scelta più naturale per raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli.
Cosa aspettarsi da Chi l’ha visto 2026: un nuovo corso nel segno della tradizione
Con Raffaella Griggi alla guida, Chi l’ha visto 2026 si prepara a una nuova stagione che punta a rinnovarsi senza perdere la propria anima. La trasmissione continuerà a raccontare storie di persone scomparse e casi di cronaca con la stessa attenzione e rispetto che l’hanno resa un pilastro del servizio pubblico. La novità sarà nel tono: più dinamico, più vicino al linguaggio dei social, ma sempre fedele alla missione originaria.
La Griggi porterà in studio la sua esperienza da inviata e la sua capacità di creare empatia con gli ospiti e con il pubblico. Il suo stile sobrio e diretto promette di mantenere alto il livello di credibilità del programma, mentre la redazione lavorerà per introdurre nuove rubriche e approfondimenti legati alla sicurezza e alla prevenzione.
Dopo l’addio di Federica Sciarelli, la Rai punta a un passaggio di testimone che non sia una rottura ma un’evoluzione naturale. Il pubblico di Rai 3 ritroverà lo stesso spirito di servizio, ma con una voce nuova, pronta a raccontare le storie di chi cerca risposte e di chi non si arrende.


