Storia

Castriotta: “In questo paese non ci sono più alberi”

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Non ci sono più alberi, rami della vita, in viale Miramare. Raggi della terra, filtravano ombra e aria, guardando il mare del Porto, sentinelle del Faro alla sera.

Rappresentavano gli occhi rivolti al Gargano, l’ossigeno per l’estate, aria pulita per l’ autunno, la protezione contro il vento, il piacere dell’ombra , il polmone della vita , della pura natura non oltraggiata. Alberi benedetti fino a quando , non è intervenuta la mano dell’uomo incosciente , che ha sradicato la radice della terra Sipontina .

Hanno fatto si , i lavori – ma non dovevano uccidere gli alberi.Manfredonia , un paese orfano di alberi, e se ci sono quei pochi pure malati, in fondo nessuno ha fatto niente per difendere, tutto quel patrimonio che avevano. Qui non si parla di ecologismo così ritardato da mass media , qui si tratta di parlare del fulcro dell’esistenza, per un futuro migliore.

Per quanto mi riguarda ho sempre denunciato , questo scempio della mia città, di cui faccio parte orgogliosamente , ma ahimé nessuno ha fatto niente in tempi di abbattimenti e cementificazione, che ci stanno portando a respirare terra e polvere.

Mi soffermo ,e chiudo il discorso, l’unico simbolo rimasto ,fino ad oggi è quell’albero d’ulivo ,che sta nella rotatoria davanti alla Capitaneria di Porto. Un simbolo in pratica di una città che sogna gli alberi.

Articolo Di Claudio Castriotta 

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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