Bonus domotica 2026, controlli riscaldamento e consumi dallo smartphone. Come averlo

Il bonus domotica 2026 rappresenta una delle agevolazioni più interessanti per chi desidera rendere la propria casa più moderna ed efficiente. Non tutti però sanno esattamente cosa significhi “domotica” e quali dispositivi siano inclusi nel beneficio. In termini semplici, si tratta di tecnologie che permettono di gestire a distanza gli impianti domestici, migliorando il comfort e riducendo gli sprechi energetici.
Cos’è davvero la domotica e perché è utile
Quando si parla di domotica, si fa riferimento a sistemi intelligenti che consentono di controllare automaticamente o da remoto elementi della casa come il riscaldamento o la climatizzazione.
Ad esempio, è possibile accendere i termosifoni tramite smartphone prima di rientrare a casa oppure programmare la temperatura in base agli orari della giornata. Questo tipo di gestione consente di evitare sprechi e ottimizzare i consumi.
Non si tratta quindi di semplici gadget tecnologici, ma di strumenti pensati per migliorare concretamente l’efficienza energetica dell’abitazione.
Quanto si può recuperare con il bonus nel 2026
Per il 2026, l’agevolazione prevede percentuali diverse a seconda dell’immobile:
- 50% per la prima casa
- 36% per le seconde abitazioni
Il limite massimo di spesa resta fissato a 15.000 euro per unità immobiliare. L’importo viene poi recuperato nel tempo tramite dichiarazione dei redditi, suddiviso in più anni.
Le novità sui limiti di reddito
Un cambiamento importante riguarda l’introduzione di soglie legate al reddito:
- oltre 75.000 euro, il beneficio si riduce
- sopra i 100.000 euro, il limite si abbassa ulteriormente
Sono però previste condizioni più favorevoli per le famiglie con figli a carico, che possono accedere a margini più ampi.
Cosa rientra nel bonus domotica
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda proprio le spese ammesse. Il bonus non copre qualsiasi dispositivo smart, ma solo quelli legati alla gestione energetica.
Rientrano ad esempio:
- termostati intelligenti
- centraline per il controllo del riscaldamento
- sistemi che monitorano i consumi energetici
- software per la gestione automatizzata degli impianti
- costi di installazione e collaudo
Sono escluse invece apparecchiature come smartphone, tablet o computer utilizzati per comandare i sistemi.
Requisiti tecnici da rispettare
Per ottenere l’agevolazione, gli impianti devono rispettare alcuni criteri precisi:
- consentire il controllo da remoto
- permettere la programmazione automatica
- monitorare i consumi energetici
Inoltre, devono garantire un miglioramento dell’efficienza energetica complessiva dell’abitazione.
Come richiedere il bonus
Per accedere al bonus è necessario seguire alcune procedure obbligatorie. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante e bisogna inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
È fondamentale anche conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale. Dal 2026, inoltre, non sono più disponibili lo sconto in fattura e la cessione del credito: il recupero avviene solo tramite dichiarazione dei redditi.
Perché conviene investire nella casa smart
Investire nella domotica significa rendere la propria abitazione più efficiente, comoda e moderna. I vantaggi sono evidenti: minori consumi, maggiore controllo e aumento del valore dell’immobile.
Anche con le nuove regole, il bonus resta quindi un’opportunità concreta per chi vuole migliorare la propria casa guardando al futuro.


