Alla San Giuseppe parte con uno spettacolo l’anno pastorale

Oggi, domenica 13 ottobre, alle ore 20.30, presso la parrocchia San Giuseppe si terrà l’inaugurazione del nuovo anno pastorale 2019-2020 con la concomitante apertura dell’Oratorio San Giuseppe Manfredonia che lo scorso anno, avviato in maniera sperimentale, ha avuto uno strepitoso successo coinvolgendo oltre 500 ragazzi. Per l’occasione, vi sarà un evento artistico-musicale con la “Big Band” dell’Associazione musicale Sistemus diretta dal Maestro Salvatore Coppolecchia e composta da oltre 20 componenti.

Gli educatori dell’oratorio, che prevede numerose attività inerenti musica, teatro, escursioni, doposcuola, preghiera, arte, sport e formazione, si ispireranno alla lettera pastorale di Monsignor Padre Franco Moscone consegnata alle parrocchie il 16 settembre scorso ed intitolata: “Il seminatore uscì a seminare – Educare è… generare nella misericordia”. Il verbo “educare”, scrive Padre Franco, “per potersi esprimere nella realtà ha bisogno di ausiliari, ovvero azioni concrete, di linguaggi che lo aiutino a riconoscerlo”.

Per la San Giuseppe uno di questi linguaggi sarà la musica, come mezzo utilizzato per comunicare pensieri, sensazioni ed emozioni. “Durante gli incontri in oratorio – spiegano i ragazzi della San Giuseppe – si svolgeranno attività in comune, per realizzare forme di socializzazione e per assolvere funzioni varie che spaziano dal puro divertimento alla trasmissione di messaggi, anche tra diverse culture, per diventare strumento di tolleranza e comprensione reciproca”. Durante la serata di domenica 13, una bambina dell’oratorio si esibirà cantando sulle note di “This is me”, brano musicale tratto dal musical “The Greatest Show Man”, un inno alla fragilità e all’accoglienza. Un’esplosione di energia, un invito ad accettare gli altri e ad accettarsi per ciò che si è. Con i giovani dell’associazione “Dare” di Mattinata, invece, ci sarà un assaggio degli spettacoli teatrali in preparazione, nati per diffondere i valori universali di pace, amore e fratellanza.

Gli educatori inviteranno durante l’anno alla scoperta e alla scelta della bellezza di Dio in ogni espressione dell’esistenza umana. “Ci interessa vivere questa terra non come un luogo da sopportare ma come un luogo da custodire e da amare”, spiegano, evidenziando che con i ragazzi e le ragazze dell’oratorio, ci s’immergerà in una dimensione ecologica, in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore sono inseparabili.

Appuntamento, dunque, a questa sera per lo spettacolo che darà inizio ad un percorso che non sarà solo di fede, ma partendo da questa, diventerà sociale ed educativo.

Maria Teresa Valente




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