Attualità Capitanata

Altre sei Regioni verso l’area arancione

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Come sottolinea Repubblica, le osservate speciali sono Liguria, Veneto, Umbria, Campania, Toscana ed Emilia-Romagna, oltre alla provincia autonoma di Bolzano. Nel monitoraggio della cabina di regia relativo alla settimana fino al 25 ottobre, le aree in questione erano state messe nella fascia gialla in via “precauzionale”, vista la mancanza di dati completi che definissero precisamente i livelli di rischio. Ma i 21 criteri stabiliti dalle autorità davano già un quadro precario, in alcuni casi, come la Liguria, sbilanciati sul «rischio alto».

Il criterio della saturazione ospedaliera è ormai fondamentale. Nella Regione guidata da Giovanni Toti i posti letto occupati in terapia intensiva e reparti internistici sono passati rispettivamente dal 17% al 42% e dal 30% al 66%. L’Umbria registra rispettivamente il 48 e il 49%, mentre la Toscana avrebbe visto un incremento dell’indice Rt negli ultimi giorni. Stesso quadro per l’Emilia-Romagna, che avendo quattro province con un Rt sopra l’1,5 – e le altre appena sotto – si è già affacciata sullo scenario 4.

Pronta ad affollarsi quindi la zona arancione, che per ora prevedeva solo Puglia e Sicilia. Un quadro destinato a peggiorare: in tutta Italia l’occupazione media delle terapie intensive è arrivata alla soglia di allerta del 30% e quella dei reparti di medicina ha già superato il limite di 5 punti, toccando il 45%. Per quanto riguarda le zone rosse, invece, non dovrebbero esserci novità, almeno per il momento: al livello più alto restano solo Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria.