Salute e Benessere

Lopalco: “Mai detto che ci sono ventenni in condizioni gravi”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

SEVERITA’

Non sono abituato, ma di fronte alla scientifica campagna di disinformazione portata avanti dai soliti noti, mi tocca farlo.

Qualche giorno fa a domanda di una brava giornalista che mi chiedeva che tipo di casi stiamo osservando in queste settimane, ho risposto che nel nostro archivio risultavano anche 5 casi di giovani fra 20-30 anni definiti con un livello SEVERO di malattia.

I soliti noti, con la solita tecnica del telefono senza fili, hanno via via distorto questa mia informazione, facendomi alla fine dire che in Puglia abbiamo casi di ventenni in condizioni gravi in terapia intensiva. Niente di più falso: mai detta una cosa simile.

Come al solito gli allocchi ci cascano ed ho avuto un gran da fare a ripulire la mia bacheca dai commenti di frotte di imbecilli.

Per chiarire, nelle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità si definisce caso “SEVERO” un paziente con “manifestazioni cliniche a carico delle vie respiratorie/altri organi apparati che necessitano di ricovero (non in terapia intensiva)”; se passa in terapia intensiva si etichetta come “CRITICO”.

Per chi riesce a leggere (e capire cosa legge), qui può trovare le linee guida cui faccio riferimento

https://covid-19.iss.it/files/manuale_utente_v1_sorveglianza_covid19.pdf

Ovviamente chiedere una rettifica ai giornalisti esperti di disinformazione non mi passa nemmeno per la testa. Né a me, né al mio cane.

tenuta santa lucia