
In un periodo storico segnato dalle fluttuazioni economiche e dai continui rincari, c’è una realtà imprenditoriale pugliese che ha deciso di schierarsi, ancora una volta, al fianco dei propri dipendenti con aiuti tangibili. A Monopoli, il gruppo Plastic Puglia torna a fare scuola in tema di welfare aziendale introducendo una misura diretta contro una delle spese che maggiormente gravano sui bilanci familiari: il trasporto.
A partire da questo mese di ottobre, i lavoratori dell’azienda troveranno una gradita voce in più direttamente in busta paga. Si tratta di un contributo di 50 centesimi per ogni litro di carburante consumato per coprire il tragitto casa-lavoro. L’iniziativa, concreta e immediata, porta la firma di Vitantonio Colucci, fondatore e presidente del gruppo, che ha raccontato la genesi di questa scelta a Maria Luisa Saponara sulle pagine del Corriere: «Abbiamo ritenuto giusto fare la nostra parte per alleggerire il peso del caro-carburanti». Una frase semplice che racchiude una visione d’impresa basata sulla responsabilità sociale e sul mutuo soccorso tra azienda e lavoratore.
Questo intervento sui costi di trasporto, per quanto significativo, non è un caso isolato. Si inserisce infatti all’interno di una filosofia aziendale ben consolidata, in cui il benessere e la serenità del dipendente sono considerati pilastri del successo del gruppo. Plastic Puglia si era già distinta negli anni per benefit innovativi, come gli abbonamenti in palestra pagati dall’azienda per promuovere la salute e l’attività fisica del proprio personale.
Ma il fiore all’occhiello di questa straordinaria rete di welfare interno è senza dubbio il “Premio Nascita Lilly Colucci”. Istituito nel 2019 in memoria della figlia dell’imprenditore, il premio rappresenta un incentivo alla natalità senza precedenti nel panorama delle medie imprese italiane: un contributo complessivo di ben 10mila euro destinato ai dipendenti che diventano genitori. La misura è studiata per offrire un supporto reale e prolungato nei mesi più delicati: un importo una tantum di 2mila euro erogato alla nascita, seguito da un assegno mensile di 400 euro per i primi 20 mesi di vita del bambino.
La storia di Vitantonio Colucci e della sua azienda dimostra che un’altra idea di fare impresa non solo è possibile, ma è già realtà. Da Monopoli arriva un segnale forte per tutto il tessuto economico nazionale: un’azienda che cresce è un’azienda che sa prendersi cura di chi, ogni giorno, contribuisce a farla grande.


