Samuele Carrino, chi è il giovane attore che interpreta Carlo Acutis nel film di Canale 5: età, carriera e vita privata

Domenica 27 settembre su Canale 5 arriva Il mio nome è Carlo, il film dedicato alla vita di Carlo Acutis, il giovane morto a 15 anni per una leucemia fulminante e canonizzato nel 2025 da Papa Leone XIV.
A vestire i panni del protagonista è Samuele Carrino, uno dei volti più promettenti della nuova generazione di attori italiani. Classe 2009, origini salentine, una carriera già sorprendente e una sensibilità che lo ha reso perfetto per interpretare figure complesse e profondamente umane. A questo punto è inevitabile chiedersi: chi è Samuele Carrino? quali ruoli lo hanno portato al successo? e cosa rappresenta per lui interpretare Carlo Acutis, il “santo millennial”?
Chi è Samuele Carrino: età, origini e primi passi nel cinema
Samuele Carrino nasce il 25 novembre 2009 a Lecce. Nonostante la giovane età, ha già costruito un percorso artistico ricco di esperienze significative. Il suo debutto arriva nel 2019 con Liberi di scegliere di Giacomo Campiotti, dove interpreta Domenico bambino. Da lì, una crescita costante.
Il grande pubblico lo conosce soprattutto per il ruolo di Andrea Spezzacatena nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa (2024), storia vera di un adolescente vittima di bullismo e cyberbullismo. Un’interpretazione intensa, che ha commosso l’Italia e che ha trasformato Samuele in un simbolo per molti giovani.
Il successo del film ha portato alla nascita di un musical e alla consacrazione definitiva del giovane attore, che nel frattempo è apparso anche in serie e produzioni importanti:
- Spaccapietre (2020)
- Il maledetto (2021)
- Stoccata Vincente
- Il maresciallo Fenoglio
- Riv4li su Netflix, spin‑off di Di4ri, dove interpreta Claudio, il ragazzo più popolare della scuola.
Una carriera già ricca, che oggi lo porta a interpretare uno dei personaggi più amati e discussi degli ultimi anni: Carlo Acutis.
Samuele Carrino nel ruolo di Carlo Acutis: una prova intensa e spirituale
Nel film Il mio nome è Carlo, Samuele Carrino interpreta Carlo Acutis a 15 anni, il giovane che ha vissuto la fede con naturalezza e modernità, diventando noto come il “santo di Internet”. La sua morte improvvisa nel 2006 e la canonizzazione nel 2025 hanno trasformato la sua storia in un simbolo per milioni di ragazzi.
Per Samuele, questo ruolo rappresenta una sfida diversa rispetto ai personaggi interpretati finora. Dopo aver dato voce al dolore di Andrea Spezzacatena, ora porta sullo schermo la serenità, la spiritualità e la forza interiore di Carlo Acutis.
Due storie vere, due adolescenti, due destini opposti:
- uno schiacciato dal bullismo,
- l’altro sorretto da una fede incrollabile.
Samuele ha raccontato di aver vissuto personalmente episodi di bullismo: “Tutti facevano calcio, io danza”. Un’esperienza che gli ha permesso di comprendere più a fondo la fragilità e la forza dei giovani, rendendolo un interprete credibile e sensibile.
Vita privata, passioni e talento: chi è Samuele fuori dal set
Oltre alla recitazione, Samuele Carrino coltiva una passione enorme per la danza. Nel 2018 è stato campione italiano di break dance e hip hop, ma ama anche i balli caraibici, la danza classica e quella contemporanea. Un talento versatile, che unisce corpo e interpretazione.
Tra le sue passioni ci sono anche:
- la batteria, strumento che suona con entusiasmo;
- la boxe;
- il calcio, che però preferisce guardare piuttosto che praticare.
Una vita da adolescente normale, fatta di studio, sport, musica e amicizie, ma con una maturità artistica che lo ha portato a diventare uno dei volti più interessanti del cinema italiano under 20.
Con Il mio nome è Carlo, Samuele Carrino aggiunge un tassello fondamentale alla sua carriera: un ruolo che richiede delicatezza, rispetto e profondità, e che potrebbe segnare definitivamente il suo percorso nel mondo dello spettacolo.


