Cerignola, i beni confiscati alle mafie al centro del riscatto sociale per le “Giornata Europee del Patrimonio”

Cerignola, i beni confiscati alle mafie al centro del riscatto sociale per le “Giornata Europee del Patrimonio”
Giovedì 24 settembre l’iniziativa promossa dal Club per l’Unesco di Cerignola e la cooperativa Altereco
Proteggere la memoria, rinnovare i territori, resistere all’illegalità e reinventare gli spazi sottraendoli alle mafie. In linea con il tema ufficiale delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 “Proteggere. Rinnovare. Resistere. Reinventare”, Cerignola si fa protagonista di un importante momento di riscatto civile ed economico. Giovedì 24 settembre 2026, a partire dalle ore 18:00, sul bene confiscato alla mafia si terrà infatti un’iniziativa speciale ideata dal Club per l’Unesco di Cerignola in collaborazione con la cooperativa sociale Altereco, che grazie alla legge 109/96 sul riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie porta avanti progetti di agricoltura sociale, di inclusione e di sensibilizzazione della comunità.
L’evento mira a dimostrare come il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenti un patrimonio comune da valorizzare e una leva fondamentale per la rigenerazione comunitaria. Il programma della giornata si aprirà nel pomeriggio con una visita guidata a Terra Aut, simbolo locale di legalità e di giustizia sociale. I partecipanti avranno l’opportunità di scoprire da vicino la storia del luogo e come questo bene sia stato “reinventato” attraverso progetti di inclusione e attività agricole etiche. A seguire, la conferenza ospiterà esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni locali ed enti del Terzo Settore, come: Francesco Bonito, sindaco di Cerignola; colonnello Giovanni Capone, Comandante Provinciale Dei Carabinieri Di Foggia; Leonardo Palmisano, sociologo e scrittore. A moderare l’evento saranno Rosaria Digregorio, presidente del Club Unesco di Cerignola, Addolorata Giannatempo, referente area formativa della cooperativa sociale Altereco. Il dibattito metterà al centro la necessità di “proteggere” e “rinnovare” il territorio attraverso la gestione etica degli spazi sottratti alla criminalità, trasformandoli in motori di giustizia sociale.
«Inserire questa iniziativa all’interno delle Giornate Europee del Patrimonio ha per noi un valore profondo e questo grazie alla grande attenzione del Club Unesco di Cerignola – dichiara Vincenzo Pugliese, presidente di Altereco – . Il patrimonio non è fatto solo di monumenti, ma anche di luoghi simbolici che la comunità decide di proteggere e far rinascere. Portare i cittadini a scoprire Terra Aut significa dimostrare che possiamo reinventare il futuro del nostro territorio, creando lavoro e dignità». L’appuntamento è a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza e alle realtà associative del territorio.


