Scuola

Stipendio docenti: arretrati in arrivo, la data

Ad agosto arrivano gli aumenti di stipendio per docenti e ATA e il pagamento degli arretrati con un'emissione speciale NoiPA.

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Per il personale della scuola l’attesa è quasi terminata. Dopo la firma definitiva del rinnovo economico del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca, il mese di agosto porterà sia gli aumenti in busta paga sia il pagamento degli arretrati maturati nei mesi precedenti. Tuttavia, le due operazioni seguiranno percorsi differenti: gli arretrati saranno liquidati con un’emissione speciale di NoiPA prevista l’11 agosto, mentre gli stipendi aggiornati con i nuovi importi saranno accreditati con l’emissione ordinaria del 21 agosto.

Si tratta di una novità che interessa oltre un milione di lavoratori tra docenti e personale ATA, chiamati però a verificare con attenzione il proprio cedolino. Proprio su questo punto interviene Anief, che invita a controllare che aumenti e arretrati siano stati calcolati correttamente, segnalando eventuali anomalie.

Arretrati l’11 agosto, aumenti dal 21: cosa cambia

Secondo il calendario previsto da NoiPA, gli arretrati relativi al rinnovo contrattuale saranno corrisposti attraverso un’emissione speciale prevista per l’11 agosto. Gli importi riguarderanno le somme maturate tra gennaio 2025 e luglio 2026, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata nei mesi scorsi.

Gli aumenti strutturali entreranno invece nel cedolino ordinario con accredito fissato al 21 agosto, data anticipata rispetto al consueto pagamento poiché il 23 agosto cade di domenica. Per i docenti l’incremento medio previsto è di circa 143 euro lordi mensili, mentre per il personale ATA si aggira intorno ai 107 euro lordi, con importi che variano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio.

Il monito dell’Anief: “Controllate i cedolini”

L’Anief invita tutto il personale della scuola a verificare con attenzione il cedolino di agosto. Secondo il sindacato, infatti, potrebbero verificarsi errori nell’applicazione degli aumenti o nel calcolo degli arretrati.

Il presidente nazionale Marcello Pacifico ha raccomandato di controllare in particolare lo stipendio tabellare, gli arretrati e le altre voci retributive per accertarsi che siano conformi alle tabelle del nuovo contratto. In caso di importi non corretti, il sindacato invita a segnalare tempestivamente le anomalie.

Anief coglie inoltre l’occasione per rilanciare una richiesta al Governo: recuperare il potere d’acquisto perso dai dipendenti della scuola negli ultimi anni, sostenendo che gli incrementi previsti dal nuovo contratto rappresentano un primo passo ma non compensano completamente l’inflazione accumulata dal 2013 a oggi.

FONTI:

Corriere adriatico

Newsistruzione.it

Orizzonte Scuola