Salute e Benessere

Hantavirus, l’Oms pubblica una lettera

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Hantavirus, l’Oms pubblica una lettera

“Mi chiamo Tedros e sono il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile della salute pubblica globale. Non è mia consuetudine scrivere direttamente alla popolazione di una singola comunità, ma oggi ritengo che non solo sia opportuno, ma necessario. Voglio parlarvi direttamente, non tramite comunicati stampa o briefing tecnici, ma da essere umano a essere umano, perché ve lo meritate”, inizia il dottor Tedros.

“So che siete preoccupati. So che quando sentite la parola ‘epidemia’ e vedete una nave dirigersi verso le vostre coste, riaffiorano ricordi che nessuno di noi ha ancora completamente superato. Il dolore del 2020 è ancora reale e non lo ignoro nemmeno per un istante. Ma voglio che mi ascoltiate chiaramente: non si tratta di un altro Covid. L’attuale rischio per la salute pubblica derivante dall’hantavirus rimane basso. Io e i miei colleghi lo abbiamo affermato inequivocabilmente. E ve lo ripeto ora”.

Il virus a bordo della MV Hondius “è il ceppo andino dell’hantavirus. La situazione è grave. Tre persone hanno perso la vita e il nostro pensiero va alle loro famiglie. Il rischio per voi, che vivete la vostra vita quotidiana a Tenerife, è basso. Questa è la valutazione dell’Oms e non la prendiamo alla leggera”, puntualizza.

Al momento, a bordo non ci sono passeggeri sintomatici. Un esperto dell’Oms è presente sulla nave. Le forniture mediche sono state predisposte. Le autorità spagnole hanno preparato un piano dettagliato e preciso: i passeggeri saranno sbarcati al porto industriale di Granadilla, lontano dalle zone residenziali, a bordo di veicoli sigillati e sorvegliati, attraverso un corridoio completamente isolato, e rimpatriati direttamente nei loro paesi d’origine. Non li incontrerete. Le vostre famiglie non li incontreranno“, assicura il dottor Tedros.

HANTAVIRUS_COME SI TRASMETTE E SINTOMI

Diverse specie di orthohantavirus possono causare malattie nell’uomo, tra cui i virus Andes (Andv) e Sin Nombre (Snv) nelle Americhe e i virus Puumala e Dobrava in Europa. Nelle Americhe, l’infezione è nota per causare la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (Hcps), una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore, mentre in Europa e in Asia gli hantavirus sono noti per causare la febbre emorragica consindrome renale (Hfrs), che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La sindrome da hantavirus umano (Hps) è caratterizzata da mal di testa, vertigini, brividi, febbre, mialgia e problemi gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale, seguiti da improvvisa difficoltà respiratoria e ipotensione.

L’infezione da Hantavirus umano si contrae, principalmente, attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti o toccando superfici contaminate. 

A oggi, la possibilità di trasmissione inter umana è stata documentata esclusivamente per il virus Andes, diffuso principalmente in Argentina e Cile, che è anche quello che secondo le prime analisi ha causato il focolaio sulla nave.