
Torna lo spettro dell’eolico off shore alle Tremiti
Torna lo spettro del parco eolico in mare a poca distanza dalle Tremiti. Pochi giorni fa il Ministero dell’Ambiente ha avviato la fase di “scoping” sul progetto eolico offshore “Rospo offshore”, nel tratto di Adriatico tra Termoli, Vasto e le Isole Tremiti, presentato dalla Small Sea Energy srl di San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto. E’ la fase preliminare di analisi e definizione del campo d’azione, ambito spaziale, temporale e tematico del progetto fondamentale nella Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA).
Le Tremiti vivrebbero a tutto tondo la presenza di questo impianto come si evince dalla cartina che pubblichiamo con un impatto paesaggistico davvero evidente. Per ora nessuna allarme alle Tremiti ma l’amministrazione comunale sicuramente monitora la situazione, con una progettualità destinata a mettere sul chi va la anche la governance della AMP Isole Tremiti e dell’ Ente Parco Nazionale del Gargano. Verifiche più accurate sul percorso sono state già invocate dal Forum H20.
Quello in cantiere è un progetto da 3,7 miliardi di euro, per 67 torri da 15 MW ciascuna con una potenza complessiva di 1005 MW. Gli aerogeneratori verrebbero posizionati su fondazioni fisse al fondo marino e avrebbero un’altezza massima di 270 metri. La distanza minima dalla costa sarebbe di 21,5 km da quella molisana e forse anche meno dalle Tremiti (dalle notizie trapelate non ci sono dettagli in merito). Un cavodotto collegherebbe l’impianto a mare con la terraferma all’altezza del promontorio di Punta Penna a Vasto, proseguendo poi fino in Val Pescara dove sarebbe realizzato anche un sistema di accumulo dell’energia Bess da 350 MW, con 490 container (localizzato all’altezza della dell’allacciamento tra A25 e A14). Nel cerchio rosso della foto l’area dove è prevista la realizzazione dell’impianto.
Non è la prima volta che l’eolico off shore fa scattare l’allarme da queste parti. Poco meno di tre anni fa (il 28 aprile 2023) a Termoli fu avviata una battaglia intrapresa da associazioni del Basso Molise e anche dal Comune delle Tremiti contro il progetto che prevedeva l’installazione nel tratto di costa tra Montenero di Bisaccia e Campomarino di 120 pale eoliche in grado di generare una capacità produttiva di 1.800 megawatt. Il progetto della “Maverick” srl contemplava vantaggi economici per 3,2 milioni di euro, occupazionali, con 644 lavoratori presenti nella fase di investimento e 344 in quella di esercizio e manutenzione; 40 addetti sarebbero stati assunti nelle zone limitrofe. La concessione doveva avere la durata di 40 anni.
A distanza di tre anni il fantasma dell’eolico off shore torna dunque a incombere sul landscape delle Tremiti e della costa molisana. Sicuramente non mancheranno novità sull’argomento.


