
Manfredonia svela un capolavoro caraveggesco, in mostra dal 27 dicembre
Il 27 dicembre Manfredonia vivrà un momento culturalmente importante. Alle ore 18.00, nella Sala Vailati, presenteremo ufficialmente la mostra “Sulle orme del Caravaggio. La lunga stagione del Barocco riscoperto a Manfredonia tra Bartolomeo Manfredi, Andrea Vaccaro e Nicolantonio Brudaglio”, che sarà poi inaugurata alle 19.00 nell’ex parlatorio del complesso monastico di Santa Chiara, uno spazio settecentesco di straordinaria bellezza, solitamente non accessibile al pubblico.
Questa iniziativa nasce da una precisa scelta: restituire a Manfredonia una parte importante della sua storia artistica, rimasta per troppo tempo nascosta. Tra le opere esposte spicca la “Coronazione di spine” attribuita a Bartolomeo Manfredi, uno dei più importanti interpreti del caravaggismo. Un’opera individuata proprio a Manfredonia dallo storico dell’arte Gianpasquale Greco e riconosciuta come una delle scoperte più rilevanti degli ultimi decenni in Capitanata. Un ritrovamento che colloca la nostra città in un contesto artistico di respiro europeo.
Accanto a questo dipinto, saranno esposte anche l’“Immacolata Concezione” attribuita ad Andrea Vaccaro e un prezioso nucleo di sculture, tra cui il mezzobusto firmato da Nicolantonio Brudaglio, finalmente restituiti alla visione pubblica dopo un lungo lavoro di ricerca, studio e progettazione.
Questa mostra rappresenta un atto di restituzione alla città. Il patrimonio che custodiamo non è solo memoria, ma una responsabilità che dobbiamo saper valorizzare con serietà, metodo e visione. Ringrazio il Sindaco, l’Amministrazione comunale, l’Arcidiocesi, la Soprintendenza, i curatori Greco, Francesco Di Palo e Antonello D’Ardes e il restauratore Leonardo Marrone. L’allestimento porta la firma dell’arch. D’Ardes con la collaborazione tecnica di Claudio Grenzi Editore e Comunica Creative Company.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 27 dicembre al 31 gennaio, ogni giorno dalle 18.00 alle 21.00. Invito tutti a partecipare, perché ciò che viene restituito oggi a Manfredonia è un tassello fondamentale della sua identità culturale.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura


