5 Stelle Manfredonia:”Pericolo aumento Tari”

Il Movimento 5 Stelle di Manfredonia intende portare all’attenzione dei cittadini l’ennesima “presa in giro” ai loro danni da parte dell’Amministrazione Comunale. Stavolta l’argomento cruciale riguarda la TARI per l’anno 2016, per la cui determinazione è opportuno conoscere alcuni passaggi tecnici:

L’articolo 1 comma 683 della legge n. 147/2013, affida al Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti il compito di individuare i costi che dovranno trovare copertura con il tributo Tari e, pertanto, rappresenta la base necessaria per elaborare le tariffe del tributo al fine di garantire l’equilibrio economico complessivo del servizio.

Per la quantificazione della Tari si tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R 158/1999, per cui ai fini della determinazione della tariffa Tari per l’anno 2016, il Comune deve approvare il Piano Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, presentato dall’Ase s.p.a., in qualità di gestore e affidatario del servizio, in data 14/12/2015 quantificando in €.8.255.000,00 il costo relativo alla gestione dei rifiuti del nostro comune per l’anno 2016 (identico a quello del 2015).

Il tributo deve coprire integralmente i costi di esercizio e di investimento del servizio di gestione dei rifiuti: per l’anno 2016 stabiliti in € 9.158.473,00 (per l’anno 2015, di 9.212.263,00).

La domanda più immediata è “Come mai, nonostante l’annunciata partenza del servizio di raccolta differenziata porta a porta, che contribuirà ad aumentare le percentuali di rifiuti differenziati – e di conseguenza la diminuzione dei quantitativi e dei costi di smaltimento in discarica di quelli indifferenziati – il PEF sia perfettamente uguale a quello presentato nel 2015?” Ed ancora, “Come mai, se detto piano risulta identico al precedente, le aliquote Tari – all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale – risultano aumentate?

Andando a spulciare le tabelle allegate si scopre che: per le utenze domestiche è diminuita la quota fissa (anche se di poco), ma è stata maggiorata quella variabile, determinando un aumento generale del tributo, così come per le utenze non domestiche. Inoltre, su trenta categoria indicate, solo per quattro di esse risulta una riduzione delle aliquote, mentre per le restanti ventisei si è determinato un ulteriore aumento rispetto all’anno 2015. Ci chiediamo quali siano stati i criteri utilizzati per la scelta delle categorie da agevolare, per evitare di pensare a qualche conflitto di interesse e per quale motivo, nonostante, come detto, la lodevole iniziativa del “porta a porta” senza la previsione di nuovi investimenti, i costi di gestione dell’Ase non diminuiscono?

Ben venga l’approvazione tempestiva delle aliquote Tari per scongiurare l’anticipazione di cassa, ma, calcolate in questo modo, si causerà una più consistente “sottrazione di tasca”. Sarebbe opportuno che i cittadini di Manfredonia fossero presenti alla seduta del 22 Dicembre, per rendersi conto di quale inspiegabile aumento Tari si stia perpetrando ai loro danni, nella speranza che un forte dissenso popolare sventi un ulteriore aumento di tale tassa.




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