Ztl: il contrassegno diventa a pagamento e monta la protesta

Monta la protesta nel centro storico di Manfredonia, dove residenti e commercianti hanno mal digerito la notizia dell’introduzione di tariffe per usufruire del contrassegno di accesso alla ZTL a partire dall’1 gennaio 2020.

“È una vergogna – hanno protestato coralmente i residenti di via Maddalena – Saremo costretti a pagare 120 euro all’anno per 2 accessi di 30 minuti al giorno”. In pratica, evidenziano: “dobbiamo pagare un pedaggio per tornare a casa”.

Proprio mercoledì il commissario prefettizio Vittorio Piscitelli ha ricevuto una delegazione presso il suo ufficio in Municipio. “Il commissario si è reso subito disponibile – evidenzia Rossella Prato, referente del gruppo di via Maddalena – Ha considerato dei privilegiati noi residenti nella ZTL, ma non è così”. Rossella spiega quindi di aver raccontato delle pessime condizioni igienico-sanitarie, con presenza di blatte e ratti, dovute all’esposizione h24 dei mastelli dei locali di via Maddalena.

Inoltre, la delegazione ha messo a conoscenza il commissario dell’abuso di parcheggio di auto non autorizzate: “Nell’isolato antecedente il tratto di piazza del Popolo entrano da via Campanile in retromarcia o contromano, essendo priva di copertura di videosorveglianza del Comune. Ciò toglie la possibilità a noi ‘residenti privilegiati’ di posteggiare per lo scarico della spesa”.

E ancora, aggiunge Rossella: “Ci è sembrato che il commissario non fosse a conoscenza dell’importo sulla tassa di accesso nella ZTL per i residenti di ben 120 euro”, cifra talmente esosa che avrebbe provocato come prima conseguenza una svalutazione degli immobili. “Abbiamo chiesto una riduzione della tassa d’accesso in proporzione alla realtà in cui viviamo e abbiamo proposto di introdurre una tassa per la sosta permanente, sempre per i residenti che lo vogliano, proprio per permettere di fare cassa”.

Tra meno di un mese, l’accesso alla ZTL diventerà dunque a pagamento e i vecchi pass saranno sostituiti da nuovi permessi rilasciati sotto forma di abbonamento annuale. “Tutto questo è assurdo e non possiamo rimanere inermi dinanzi ad un aumento del 230 percento! Altrove i permessi per la ZTL sono compresi tra i 15 ed i 30 euro all’anno”, sottolineano i commercianti del centro storico, che fino ad oggi per avere il contrassegno dovevano pagare soltanto 5 euro per dodici mesi, quasi a mo’ di un forfettario rimborso spese, mentre dal nuovo anno si troveranno ad essere ‘tassati’ per poter lavorare dovendo sborsare ben 150 euro per il contrassegno. Dovranno pagare anche le imprese funebri per il trasporto di merci ed attrezzature (eccetto i carri funebri), le imprese del comparto edile, le imprese di installazione e manutenzione impiantistica termica, idraulica, elettrica ed elettronica e persino i medici (per i quali è prevista una tariffa di 80 euro per un anno).

Al momento non sembrano previste deroghe o ripensamenti, pertanto, tutti coloro che sono in possesso dei requisiti necessari per il mantenimento del permesso ZTL, devono presentare obbligatoriamente istanza di sostituzione, altrimenti vi sarà la decadenza dello stesso al 31 dicembre 2019 e la conseguente cancellazione dei veicoli precedentemente autorizzati al transito nella ZTL del centro storico di Manfredonia dalla “lista bianca” gestita dal Comando di Polizia Locale. Ma la delegazione promette battaglia, annunciando anche una petizione qualora le richieste rimanessero inascoltate.

Maria Teresa Valente




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